«È necessario ristabilire la verità sui finanziamenti destinati alla Casa circondariale di Enna,
evitando ricostruzioni parziali che rischiano di attribuire meriti politici senza raccontare come
si è arrivati a questo risultato.
Già nel novembre 2023, infatti, il carcere di Enna era stato inserito nel piano nazionale di
edilizia penitenziaria, con uno stanziamento di quasi 1.500.000 euro nell’ambito del riparto di
166 milioni di euro approvato dal Comitato interministeriale sull’edilizia carceraria. Un
risultato al quale ha contribuito l’attenzione istituzionale e l’impegno parlamentare dell’on.
Eliana Longi, che sin dall’inizio ha portato all’attenzione del Governo le necessità del nostro
istituto penitenziario, seguendo la vicenda attraverso un costante lavoro di interlocuzione
politica e istituzionale. È doveroso, dunque, riconoscere il ruolo svolto dal Governo Meloni
nell’ambito di un percorso che ha consentito di programmare risorse importanti per il nostro
territorio. Desidero, in particolare, ringraziare l’allora Viceministro alle Infrastrutture e ai
Trasporti, Galeazzo Bignami, e l’allora Sottosegretario alla Giustizia, on. Andrea Delmastro,
per il lavoro istituzionale e la collaborazione che hanno contribuito al raggiungimento di
questo risultato. Non si tratta di una risorsa comparsa oggi, né di un finanziamento nato in
seguito alle più recenti iniziative politiche. Gli stessi atti ufficiali del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti confermano che il successivo provvedimento amministrativo del
dicembre 2024 riporta un importo di 1.460.000 euro per il medesimo intervento presso il
carcere di Enna, identificato dallo stesso codice di progetto. Siamo naturalmente soddisfatti di
ogni ulteriore passaggio che consenta di arrivare concretamente alla realizzazione dei lavori.
La sicurezza degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, la dignità degli operatori
e il miglioramento delle condizioni della struttura rappresentano obiettivi che dovrebbero
unire tutte le forze politiche. Quello che non è accettabile è tentare di riscrivere la cronologia
dei fatti, facendo passare per un risultato nuovo ciò che era stato già finanziato e
programmato da tempo».
Enna, 05/11/2026 Il presidente provinciale
Jacopo Mario Gessaro
P.S.
Vi segnalo un elemento importante in merito ai finanziamenti per il carcere di Enna, sul quale
ritengo opportuno fare chiarezza. Già il 6 novembre 2023, grazie anche all’interessamento
dell’on. Eliana Longi, il carcere di Enna era stato inserito nel piano nazionale di edilizia
penitenziaria, con uno stanziamento di 1.500.000 euro. La documentazione ministeriale
successiva conferma che l’intervento è proseguito nel proprio iter amministrativo: il
provvedimento MIT del 23 dicembre 2024 riporta infatti un importo di 1.460.000 euro,
riferito al medesimo progetto (CUP D71I24000370001), relativo alla realizzazione del muro
di cinta del carcere. È quindi importante distinguere lo stanziamento originario del 2023 dalle
successive fasi attuative, evitando di presentare oggi quelle risorse come un finanziamento
completamente nuovo. L’obiettivo è ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti e valorizzare
il lavoro istituzionale già svolto dall’on. Longi, senza sovrapposizioni o improprie attribuzioni
di merito, soprattutto in un momento in cui il tema rischia di diventare oggetto di propaganda
elettorale.

