Criticità e sfide della sanità religiosa e non profit siciliana: a Catania, l’Assemblea regionale di ARIS Sicilia. Invitati i vertici nazionali dell’associazione
Venerdì 6 novembre 2026, ore 10 – S.O. Servizi Sanitari Integrati Srl, via San Nullo 24, Catania
Catania, 5 novembre 2026 – I temi caldi della sanità siciliana sul tavolo dei big dell’assistenza sanitaria religiosa e non profit. È densa di questioni di stringente attualità e rilevanza pubblica l’agenda dei lavori dell’assemblea annuale di Aris Sicilia, l’articolazione regionale dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, in programma per domani a Catania. Dopo qualche anno di assenza, per l’appuntamento del 2026 i lavori dell’assise tornano nella città etnea. A ospitare i delegati, la neo associata SO Servizi Sanitari Integrati, società del Consorzio Sisifo che, dallo scorso febbraio, gestisce i centri di riabilitazione per le persone con disabilità della Fondazione ODA – Opera Diocesana Assistenza. L’assemblea si svolgerà, infatti, nei locali del Presidio di Riabilitazione “F.lli A. e V. Pecorino Paternò”. Diversi i punti all’ordine del giorno dei lavori assembleari, che rappresentano, come ogni anno, un momento non solo di sintesi delle attività svolte, ma anche di confronto, riflessione e programmazione.
Forte di una presenza costruita, a livello sia nazionale che locale, in oltre sessant’anni di impegno al fianco delle comunità, Aris continua, tramite circa 300 strutture associate, a essere interlocutore privilegiato delle istituzioni in materia di servizi sanitari e socio-sanitari, segnatamente in una regione, come la Sicilia, nella quale l’opera della Chiesa ha da sempre rappresentato un avamposto indispensabile per la domanda di salute e di cura, in particolare delle fasce più deboli.
«Con i nostri enti associati, siamo un punto di riferimento – afferma Mimmo Arena, presidente di Aris Sicilia e responsabile nazionale del settore Rsa e strutture socio-sanitarie – per professionalità, specializzazione, presenza sul territorio e varietà di prestazioni offerte, in molteplici ambiti, dall’ospedalità privata all’assistenza domiciliare integrata, ricerca scientifica, lungodegenza, riabilitazione, post-acuzie, solo per citarne alcuni. Coniughiamo passato e futuro, partendo da un patrimonio valoriale unico, come quello della dottrina sociale della Chiesa Cattolica, per garantire al cittadino il massimo della competenza e
dell’innovazione con il massimo dell’attenzione alla persona». Un impegno che, tuttavia, fa i conti quotidianamente con non poche difficoltà strutturali. Su tutte, l’annosa questione dell’adeguamento delle tariffe delle prestazioni erogate in convenzione con il Servizio sanitario regionale, ferme da oltre un decennio. «Con una forza lavoro di decine di migliaia di operatori altamente qualificati, rispondiamo – prosegue Arena – a una domanda di salute che, da sole, le strutture pubbliche non riuscirebbero a soddisfare; e lo facciamo in condizioni di difficile sostenibilità, facendoci carico di costi ben superiori a quanto viene coperto dall’Ssr, senza aver mai intaccato la qualità delle cure. Aris Sicilia è sempre stata in prima linea nel sollevare la questione in sede istituzionale. Qualcosa, però, sembra si stia finalmente muovendo».
I recenti sviluppi in questo senso saranno uno degli argomenti principali dell’assemblea di domani, cui prenderanno parte anche i vertici nazionali di Aris: il presidente, padre Virginio Bebber, e il direttore generale, Mauro Mattiacci.
Chi è ARIS
ARIS – Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari rappresenta dal 1963 le strutture sanitarie e socio-sanitarie gestite da enti e congregazioni religiose in Italia. Ne fanno parte circa 300 realtà tra ospedali, IRCCS, case di cura, centri di riabilitazione e residenze, tra cui strutture come il Policlinico Gemelli, il Fatebenefratelli e, in Sicilia, l’Oasi di Troina.
L’associazione opera dentro il Servizio sanitario nazionale come componente non profit, accanto al pubblico e al privato accreditato. È parte datoriale di contratti collettivi nazionali della sanità privata e delle RSA. Nel 2023 è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco, che ne ha richiamato il ruolo verso chi fatica ad accedere alle cure.
ARIS Sicilia è l’articolazione regionale: riunisce le strutture associate e convenzionate dell’isola e le rappresenta nel confronto con l’Assessorato regionale della Salute. È presieduta da Domenico Arena; la sede è a Messina.

