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Il gruppo politico Xibetani per il futuro su Calascibetta Zona Rossa

𝗖𝗔𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗕𝗘𝗧𝗧𝗔, 𝗭𝗢𝗡𝗔 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗔
Dopo una giornata di false speranze, ieri la notizia che ormai si riteneva allontanata è arrivata.
È stata pubblicata l’ordinanza 35/21 del Presidente del Regione Siciliana, che individua molti
comuni della Sicilia come ZONE ROSSE, tra cui il nostro.
Dopo la presa d’atto dello screening di massa di ieri, il comunicato del comune per il tramite
di un assessore sembrava rasserenare la situazione, perché comunicava essenzialmente i
dati dei tamponi rapidi della giornata. Tra questi dati poteva sfuggire quello relativo ai positivi
in aumento, perché faceva più impressione il 640 dei tamponi rapidi negativi effettuati nella
giornata di ieri, che rappresenta solo un settimo circa della popolazione.
E invece in serata arrivava, del tutto inaspettata, l’ordinanza del presidente della Regione.
Un’attenta lettura della stessa rileva che l’ordinanza si basa sulla richiesta del Sindaco al
Presidente della Regione, e che non sarebbe precluso né al Presidente della Regione né al
Sindaco un ragionamento sull’opportunità della didattica a distanza.
La stessa ordinanza Presidenziale, infatti, ha previsto in alcuni paesi come Calascibetta, la
didattica a distanza, nonostante il nuovo decreto legge dell’1 Aprile di Draghi.
Non abbiamo la presunzione di voler affermare quale sia la situazione effettiva della comunità
scolastica xibetana, ma abbiamo la certezza che il rischio di contagio dentro le aule è alto e la
dimostrazione è il fatto che il focolaio dei contagi è partito proprio dalla scuola, e che a circolare,
ricordiamolo è la variante inglese, molto contagiosa e più lunga da curare.
Occorre sottolineare che è solo merito dei genitori se i contagi non sono saliti alle stelle prima
delle vacanze Pasquali, adesso è giunto di nuovo il momento che il Sindaco si prenda le sue
responsabilità emettendo una nuova ordinanza di chiusura delle scuole fin quando la situazione
non è completamente sotto controllo.
È necessario ricordare che fino alla data del 23 marzo le scuole sono rimaste aperte e
nonostante la presenza di un/una positivo/a scuola, non vi è stata, come da protocollo,
sanificazione delle aule, dei corridoi e dei bagni utilizzati da tutti i bambini visto che l’ultima
sanificazione risale a Venerdi 19 Marzo.
Non è giusto che i genitori debbano sacrificare la didattica per tutelare la loro salute e quella dei
familiari, tenendo i figli a casa.
Infine, e non per ultimo osserviamo che non ha senso da un lato richiedere restrizioni più
stingenti e l’istituzione della Zona Rossa al Presidente della Regione e dall’altro non far nulla per
chiudere le scuole.
Nell’invitare alla massima responsabilità tutti quanti, ci teniamo a precisare che fare
informazione non è allarmismo, e auspichiamo un intervento tempestivo del Sindaco per il bene
di tutti i cittadini.
Il gruppo politico Xibetani per il futuro

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