IL COMUNE DI TROINA PRESENTE AL PRESIDIO DELLE ZONE FRANCHE MONTANE
Il sindaco Fabio Venezia: โIl rilancio economico delle terre alte deve costituire una prioritร nazionaleโ
Troina, 9 gennaio 2021 – Al ventinovesimo giorno di presidio per lโistituzione delle zone Franche Montane in Sicilia, ieri รจ stato il turno del Comune di Troina che, insieme a quello di Erice, ha partecipato con il sindaco Fabio Venezia e lโassessore allo sviluppo economico Giuseppe Schillaci. “Oggi piรน che mai โ dichiara il primo cittadino – , serve un’accelerazione nel processo di approvazione della legge sulle Zone Franche Montane. La deputazione nazionale siciliana di ogni schieramento deve farsi carico di calendarizzare la legge e procedere all’approvazione nei due rami del Parlamento. Il rilancio economico delle terre alte deve costituire una prioritร nazionaleโ.
La battaglia sulla legge di istituzione delle ZFM, per la creazione di una fiscalitร di sviluppo per i 133 comuni montani dell’entroterra siciliano, che defiscalizzerebbero le attivitร economiche e imprenditoriali che si trovano sulle zone alte dellโIsola, vร infatti ormai avanti da oltre 2000 giorni.
Dopo l’approvazione all’Ars, votata all’unanimitร da tutti gli schieramenti politici, allo stato attuale la legge รจ bloccata in Senato, da cui attende la conferma della Commissione Finanze e Tesoro, in attesa che il Parlamento riprenda la sua attivitร ordinaria, dopo il lavoro straordinario sullโemergenza sanitaria, sbloccando cosรฌ lโiter che dovrebbe portare il disegno di legge a diventare legge.
Il presidio sulle ZFM, coordinato da Vincenzo Lapunzina, che da oltre un mese presidia in un camper insieme ai sindaci lo svincolo di Irosa, sullโautostrada Palermo-Catania, nasce proprio come protesta civile, finalizzata ad accelerare l’iter di approvazione, perchรจ per le terre alte di Sicilia non c’รจ piรน tempo da perdere.
“La questione delle aree interne โ spiega lโassessore Schillaci – non รจ solo un problema siciliano, ma nazionale. Negli ultimi dieci anni la questione meridionale รจ diventata una questione centro/periferia e migliaia di piccoli comuni continuano a perdere risorse umane e imprenditoriali a scapito delle aree metropolitane, uniche attrattrici di sviluppo e di investimenti. In Sicilia questa situazione รจ resa ancora piรน grave a causa degli storici ritardi dell’Isola rispetto alle parti piรน ricche dellโItalia. Investire sulle aree interne, tramite norme che introducano una fiscalitร di vantaggio per questi territori, serve pertanto a tutto il Paese, per evitare la desertificazione della aree interne e la trasformazione delle cittร in megalopoli invivibiliโ.


