IL COLAJANNI DICE DI NO ED OCCUPA
In data odierna, 14/11/2024, si è svolta nei locali della Palestra del plesso di via Ingrà, l’occupazione totalmente pacifica degli studenti del Colajanni, che hanno deciso di prendervi parte, per esprimere il totale dissenso nei confronti del dimensionamento scolastico e dell’istituzione del Polo Liceale, proposta avanzata in seno alla Conferenza Provinciale, tenutasi nei locali del Libero Consorzio di Enna il 4\11\24, dove la Consulta Provinciale degli Studenti ha espresso, ancora una volta, la totale contrarietà verso la proposta avanzata dall’Ufficio scolastico provinciale, che prevede l’accorpamento del Liceo Scientifico “Pietro Farinato” di Enna all’IIS “Colajanni” di Enna. La proposta, approvata con 5 voti favorevoli dalla Conferenza stessa, ha destato non poca agitazione e paura per gli studenti dei due istituti, ritenendo la proposta incongruente rispetto al DA di Luglio 2024, nel quale sono indicati i criteri in base ai quali devono attenersi le Conferenze Provinciali in merito alla razionalizzazione della rete scolastica provinciale. Nel documento, si legge esplicitamente:
1) Il “mantenimento del presidio scolastico autonomo se unico nei territori comuni montani e insulari”.
2) “Nei Comuni in cui le caratteristiche di alta densità demografica, di efficienza della rete dei trasporti e di sostenibilità dei tempi di percorrenza, la riorganizzazione delle rete formativa degli IIS dovrà mirare alla costituzione di poli”.
Inoltre, all’Art. 3 Comma 6 e 7 del LR 24 febbraio del 2000, viene esplicitamente detto che “Nelle Province il cui territorio è per almeno un terzo montano, in cui le condizioni di viabilità statale e provinciale siano disagevoli ed in cui vi sia una dispersione e rarefazioni di insediamenti abitativi sono concesse deroghe automatiche agli indici di riferimento previsti dal comma 3.”
Gli studenti occupanti, a seguito dell’assemblea straordinaria tenutasi il 12\11\24, e la seguente rimodulazione delle attività didattiche del giorno dopo, in data 14\11\24, ha deciso di occupare in modo pacifico la palestra del plesso di Via Ingrà, sempre fino alle ore 18:00 e senza mai prolungare la presenza degli alunni nelle ore notturne. Gli studenti, a maggioranza, hanno scelto di aderire volontariamente all’occupazione, la forma di protesta più forte fino ad ora adottata, per esprimere il totale dissenso verso quanto sopra affermato, ponendosi altresì contrari ai tagli continui applicati alle istituzioni scolastiche, come nel caso del dimensionamento scolastico che, compromettendo l’autonomia della singola scuola, nel nostro caso il Farinato, lede non soltanto gli studenti, ma anche il personale ATA, i docenti, i dirigenti scolastici e le segreterie. Proprio la nostra dirigente, si vedrà costretta a gestire la bellezza di 979 studenti, in tre plessi diversi. Agli studenti, considerati soltanto dei numeri su cui investire o tagliare, piuttosto, dovrebbe essere riservata una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni, al momento incuranti di preservare l’identità dei singoli, in particolare riguardo al benessere psicologico e alle condizioni dell’edilizia scolastica, abbastanza precaria nelle scuole del Sud Italia.
In relazione alle modalità di svolgimento dell’occupazione, pacifica e volontaria, gli studenti occupanti si sono mostrati fortemente contrari a quanto affermato dal Presidente dell’associazione “Credere negli studenti”, il quale scrive, senza alcun fondamento di verità: “Si è arrivati ad attuare la forma più illegale ed estrema di protesta nei confronti dell’Istituzione scolastica e non solo, minacciando dunque l’ordine pubblico e obbligando i dirigenti scolastici a richiedere l’intervento della Digos e delle forze dell’ordine per il ripristino di quest’ultimo”. L’occupazione, contrariamente a quanto insinuato, si è svolta in maniera totalmente pacifica nel rispetto di docenti e personale ATA, i quali non sono stati ostacolati in alcun modo nel regolare svolgimento del pubblico servizio.
-I ragazzi del Colajanni-


