Il circolo dei Giovani Democratici di Troina annuncia ufficialmente la propria adesione e il
proprio convinto sostegno alle ragioni del NO al prossimo referendum costituzionale sulla
giustizia. Riteniamo che la Costituzione Italiana rappresenti il fondamento della nostra
democrazia e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ogni modifica costituzionale, seppur
legittima, deve essere valutata con estrema attenzione, responsabilità, con uno sguardo
rivolto all’interesse generale dei cittadini, e ad un confronto con tutte le forze politiche che
siedono in parlamento e non a esigenze politiche di parte.
La riforma proposta a nostro avviso, non garantisce un miglioramento concreto del sistema
giudiziario per i cittadini. Non riduce i tempi dei processi, non interviene in maniera
strutturale sulle inefficienze organizzative. I problemi della giustizia non si risolvono
modificando ben 7 articoli della Costituzione, ma investendo seriamente e con visione più
risorse nel comparto: più personale nei tribunali, più magistrati, più strumenti volti a snellire i
processi, più efficienza amministrativa. È su questo che chiediamo al Governo e al
Parlamento di intervenire con determinazione.
Mettere mano alla Costituzione dovrebbe essere l’ultima scelta, non la prima. È il testo che
garantisce i diritti sociali, l’uguaglianza sostanziale, la tutela delle libertà individuali. Toccarla
senza un largo consenso e senza un disegno condiviso significa piegarsi a logiche di parte.
Noi crediamo che la Carta Costituzionale non sia un terreno di scontro politico, ma un
patrimonio comune da difendere. Come giovani sentiamo una responsabilità ancora più
forte. La nostra generazione vive già precarietà, diseguaglianze e sfiducia nelle istituzioni.
Indebolire ulteriormente l’equilibrio costituzionale non è la risposta. Vogliamo una giustizia
più giusta, non una giustizia più fragile. Vogliamo riforme che allarghino i diritti, non che
concentrino potere.
Come Giovani Democratici, difendiamo l’autonomia e dell’indipendenza della magistratura,
principio cardine dello Stato di diritto e garanzia per tutti i cittadini, soprattutto per i più
deboli. Contestiamo inoltre con fermezza le narrazioni fuorvianti e le fake news diffuse da
alcune forze politiche a sostegno del SÌ. La complessità della riforma viene spesso ridotta a
slogan semplicistici che non spiegano realmente le conseguenze delle modifiche proposte. Il
dibattito pubblico merita serietà, trasparenza e rispetto dell’intelligenza dei cittadini.
Anche a Troina promuoveremo iniziative di informazione e confronto, perché il voto sia
consapevole e partecipato. Il referendum non è un passaggio secondario: è una scelta sul
modello di democrazia che vogliamo.
Per queste ragioni, il circolo dei Giovani Democratici di Troina si schiera con convinzione per
il NO, in difesa della Costituzione, della democrazia e di una giustizia che sia davvero al
servizio dei cittadini.
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