IL CAVALLO DI SICILIA
Retaggio di Storia, Eredità di Civiltà
Dalla Sicilia normanna alle antiche razze isolane, dall’influenza iberica all’arte equestre
LA CULTURA EQUESTRE, MEMORIA VIVA DELLA NOSTRA ISOLA
COMUNICATO STAMPA
Valguarnera – 26 agosto 2026, ore 18.00
Si terrà mercoledì 26 agosto, alle ore 18.00, a Valguarnera, il convegno “Il Cavallo di Sicilia – Retaggio di Storia, Eredità di Civiltà”, un appuntamento dedicato alla storia, alla cultura e al patrimonio equestre della Sicilia.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Valguarnera e realizzata in collaborazione con la Società Rurale Cristiana, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio che appartiene profondamente alla storia e all’identità della nostra Isola.
Il cavallo sarà raccontato come protagonista di una storia lunga secoli: dalla Sicilia normanna alle antiche razze isolane, dall’influenza della tradizione iberica fino all’evoluzione dell’arte equestre.
Nel corso dell’incontro saranno affrontati alcuni dei temi centrali della cultura equestre siciliana: le origini e l’evoluzione del cavallo nell’età normanna; la storia e le caratteristiche delle razze siciliane, con particolare riferimento al Puro Sangue Orientale e al Sanfratellano; l’influenza del cavallo spagnolo e della tradizione iberica; il valore dell’equitazione come espressione di tecnica, cultura e rapporto tra uomo, animale e territorio.
A intervenire saranno il Maestro Roberto Bruno, il dott. Vincenzo Allegra e il Barone Pucci Majorana, che porteranno le proprie competenze e testimonianze su una materia capace di unire storia, tradizione e cultura.
La serata sarà aperta dai saluti di Chantal Martorelli, del Sindaco dott.ssa Carmen Cutrona e della Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, dott.ssa Francesca Draia.
La dichiarazione dell’Assessore Francesca Draia
«Ho voluto fortemente questo appuntamento perché credo che parlare del cavallo di Sicilia significhi parlare della nostra identità, delle nostre radici e di una cultura che rischia, in parte, di essere dimenticata.
La cultura equestre non è soltanto una tradizione del passato: è una memoria viva della nostra Isola, fatta di uomini, animali, lavoro, competenze, passione e di un rapporto profondissimo con il territorio.
Con questo convegno vogliamo riportare al centro dell’attenzione un patrimonio straordinario, raccontandolo con rigore storico e culturale, ma anche con lo sguardo rivolto al futuro. Le razze siciliane, la tradizione del cavallo spagnolo, l’arte equestre e la storia del nostro mondo rurale sono tasselli di un’identità che dobbiamo avere il coraggio di valorizzare.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, in particolare, i relatori che hanno accettato di condividere conoscenze, esperienze e testimonianze.
Desidero rivolgere un sentito e deferente ringraziamento a Noemi Maenza e ai Cavalieri di San Calogero di Cesarò, ideatori e promotori del Gran Gala Equestre, per aver fortemente voluto, insieme alle Amministrazioni, questo importante momento culturale, quale preludio al grande appuntamento del 29 agosto a Cesarò.
Il convegno che si terrà a Valguarnera il 26 agosto assume, in tal senso, un significato che va ben oltre il valore della singola iniziativa: rappresenta la testimonianza concreta di come due comunità geograficamente distanti possano incontrarsi, riconoscersi e cooperare, unite da un comune sentire e dalla volontà di promuovere cultura, tradizioni, identità e territorio.
La distanza che separa Valguarnera da Cesarò viene così idealmente annullata da una virtuosa sinergia, capace di trasformare le differenze territoriali in una ricchezza condivisa e di creare un ponte tra comunità che, attraverso la cultura e la passione equestre, scelgono di camminare insieme.
Il 26 agosto, a Valguarnera, e il 29 agosto, a Cesarò, non saranno dunque due momenti distinti, ma due tappe di un medesimo percorso: il primo dedicato al confronto e alla riflessione culturale; il secondo rappresentato dal Gran Gala Equestre, quale momento culminante di una manifestazione nata dall’entusiasmo, dalla dedizione e dalla capacità di fare rete.
A Noemi Maenza, ai Cavalieri di San Calogero e a quanti, insieme alle Amministrazioni delle due comunità, hanno reso possibile questa significativa collaborazione, rivolgo il mio più sincero plauso e la mia profonda gratitudine.
È attraverso queste forme di autentica sinergia che i territori possono superare i propri confini, valorizzare le rispettive peculiarità e costruire relazioni capaci di generare cultura, partecipazione e nuove opportunità di incontro.
Che il 26 agosto a Valguarnera sia dunque l’inizio di un ideale cammino verso Cesarò e che il 29 agosto il Gran Gala Equestre possa suggellare, con la sua eleganza e la sua forza evocativa, questo prezioso incontro tra due comunità lontane nello spazio, ma vicine nei valori e nella volontà di condividere un patrimonio di cultura e tradizioni.
Recuperare la memoria non significa guardare indietro: significa sapere da dove veniamo per capire meglio dove vogliamo andare.»
Il convegno vuole dunque essere non soltanto un momento di approfondimento storico e culturale, ma anche un’occasione concreta per creare relazioni tra territori, valorizzare le tradizioni rurali siciliane e costruire nuove opportunità di collaborazione.
Il Cavallo di Sicilia diventa così il filo conduttore di un racconto più ampio: quello di una terra che, attraverso i suoi cavalli, conserva la memoria delle civiltà che l’hanno attraversata e continua a costruire il proprio futuro.
26 AGOSTO 2026 – ORE 18.00
VALGUARNERA
Evento patrocinato dal Comune di Valguarnera
In collaborazione con la Società Rurale Cristiana


