Il Cammino di San Giacomo in Sicilia
Da sogno a realtà: un pellegrinaggio che ha già fatto innamorare il mondo
di Totò Trumino
Il 4 luglio 2021, a Caltagirone, nasceva ufficialmente il Cammino di San Giacomo in Sicilia. In poco più di tre anni, quella che all’inizio era una sfida, un sogno condiviso da pochi appassionati, è diventata una realtà capace di muovere migliaia di persone, trasformando la Sicilia in una terra di pellegrinaggio riconosciuta a livello internazionale.
Oggi, i numeri parlano chiaro: oltre 6.000 pellegrini hanno percorso le sue tappe, provenienti da ogni parte del mondo – Brasile, Stati Uniti, Messico, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Svezia, Germania, Francia, Croazia, Spagna, Portogallo e altri paesi Europei – un mosaico di lingue e culture unite da un unico passo, quello che conduce lungo le vie siciliane di San Giacomo.
Un cammino “davanti casa”
Eppure, la parte più sorprendente è un’altra: la riscoperta, da parte di tanti italiani e soprattutto siciliani, del valore di camminare davanti all’uscio di casa.
“Il nostro primo obiettivo – ricorda un caro amico – non è portare i siciliani fuori dall’isola, ma farli camminare in Sicilia. Perché la Sicilia ha già tutto: mare, monti, colline, paesaggi unici immersi nell’arte, nella storia e in una cucina che non ha eguali”.
Il Cammino di San Giacomo è diventato così l’occasione per scoprire un patrimonio che spesso diamo per scontato, unendo natura, cultura e spiritualità in un’esperienza indimenticabile.
La Guida Ufficiale
Un traguardo di straordinaria importanza è stata la pubblicazione della Guida ufficiale del Cammino di San Giacomo in Sicilia a cura della casa editrice Terre di Mezzo, la più autorevole in Italia nel settore.
La guida ha dato al cammino un riconoscimento formale, proiettandolo nel circuito internazionale dei grandi cammini e offrendo a pellegrini e viaggiatori uno strumento prezioso per vivere al meglio ogni tappa.
Racconti, musica ed emozioni
Il cammino non ha solo attirato viaggiatori, ma ha generato racconti e testimonianze. Dai diari dei pellegrini fino a opere come Scrusciu d’Amuri, sogno di un nonno che desidera condividere il percorso con il nipote, ogni storia diventa parte di un mosaico collettivo.
Un inno ufficiale è stato dedicato al cammino, mentre le immagini dei pellegrini hanno attraversato Rai, Mediaset, TV Vaticana e tante emittenti locali. Non a caso, la stampa nazionale ed europea lo ha ribattezzato “il piccolo Camino de Santiago”.
Il suggello con Papa Francesco
Tra i momenti più intensi, rimane indelebile la consegna della T-shirt ufficiale del Cammino a Papa Francesco in Vaticano, avvenuta durante l’incontro dei pellegrini a Roma per mano del fondatore Totò Trumino.
Un gesto semplice ma carico di significato, suggello di emozioni profonde che, grazie alle riprese della TV Vaticana, ha proiettato il Cammino in ogni angolo del mondo.
Riconoscimenti e futuro
Il Ministero del Turismo ha inserito il Cammino nel Catalogo Nazionale dei Cammini Religiosi, finanziando con oltre 250 mila euro la ristrutturazione della Chiesa di San Giacomo a Piazza Armerina, destinata a diventare ostello per i pellegrini.
La Federazione Spagnola di San Giacomo lo ha integrato nella mappa europea dei Cammini Compostellani, e oggi è parte della Rete dei Cammini e Sentieri di Sicilia e della Federazione Europea dei Cammini Compostellani.
Scrusciu d’amuri
Il Cammino di San Giacomo in Sicilia non è più solo un itinerario: è uno scrusciu d’amuri, un battito che unisce tradizione e futuro, spiritualità e bellezza, Sicilia e mondo. È il segno tangibile che quando un sogno viene condiviso e vissuto con passione, può diventare patrimonio di tutti.
Il cammino è appena iniziato.


