Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Viabilità
  • IL 43% DEI MORTI SULLE STRADE ITALIANE AVVIENE IN AMBITO URBANO
  • Viabilità

IL 43% DEI MORTI SULLE STRADE ITALIANE AVVIENE IN AMBITO URBANO

Riccardo Luglio 3, 2026 4 minuti letti

IL 43% DEI MORTI SULLE STRADE ITALIANE AVVIENE IN AMBITO URBANO

ITALIA: IL COSTO SOCIALE DEGLI INCIDENTI STRADALI SUPERA I 18 MILIARDI DI EURO L’ANNO

QUASI UN PUNTO PERCENTUALE DEL PIL

PER INVERTIRE LA ROTTA SERVE APPROCCIO INTEGRATO

PIANIFICAZIONE COERENTE, INFRASTRUTTURE PIÙ SICURE, MANUTENZIONE COSTANTE,

CONTROLLI EFFICACI, RACCOLTA E ANALISI DEI DATI PIÙ ACCURATE, RINNOVO DEL PARCO VEICOLARE,

EDUCAZIONE PERMANENTE ALLA SICUREZZA STRADALE,

MAGGIORE COORDINAMENTO TRA ISTITUZIONI NAZIONALI E AMMINISTRAZIONI LOCALI

Roma, 2 luglio 2026 – La sicurezza stradale si decide sempre più nelle città. È quanto emerge dallo studio Mobilità urbana sicura. Analisi comparativa dei dati di incidentalità e governance in alcune città europee, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo, in collaborazione con ACI e DIATI, il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. L’analisi mette a confronto l’incidentalità urbana in nove città: Roma, Milano, Napoli, Torino, Barcellona, Berlino, Londra, Madrid, Parigi.

Il quadro conferma una criticità strutturale: in Italia oltre il 73% degli incidenti stradali e il 43% dei morti si registrano in ambito urbano. Nel 2024, sulle strade italiane, si sono verificati 173.364 incidenti, con 3.030 vittime. Il numero dei morti è in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, ma il calo resta ancora troppo contenuto rispetto agli obiettivi europei della Vision Zero, che prevedono il dimezzamento delle vittime entro il 2030 e il loro azzeramento entro il 2050.

Per centrare il target intermedio del 2030, l’Italia dovrebbe ridurre il numero dei morti sulle strade di circa il 10% ogni anno. Negli ultimi dieci anni, invece, la riduzione media annua è stata pari ad appena lo 0,5%. Un ritmo insufficiente, che segnala la necessità di un salto di qualità nelle politiche di prevenzione, controllo, pianificazione urbana e innovazione tecnologica.

Particolarmente esposti sono gli utenti vulnerabili della strada: pedoni, ciclisti, ciclomotoristi e motociclisti. In Italia, nel 2024, rappresentano il 70,5% dei morti sulle strade urbane. In ambito urbano, dunque, sette vittime su dieci appartengono alle categorie più fragili della mobilità.

La dimensione del fenomeno non è solo sanitaria e sociale, ma anche economica. Il costo sociale degli incidenti stradali in Italia supera i 18 miliardi di euro l’anno, quasi un punto percentuale del PIL. Di questi, oltre 11 miliardi sono attribuibili agli incidenti che avvengono sulle strade urbane, pari al 62% del costo sociale complessivo nazionale.

Tra i fattori di rischio individuati dallo studio figurano comportamenti di guida scorretti o inadeguati – mancato rispetto della segnaletica, distrazione, velocità non adeguata al contesto, mancato rispetto della distanza di sicurezza – ma anche criticità infrastrutturali, carenze manutentive, limiti nella qualità dei dati sulle cause degli incidenti e una crescente complessità della circolazione urbana, dove convivono automobili, trasporto pubblico, mezzi pesanti, biciclette, monopattini e altre forme di micromobilità.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il parco circolante. L’Italia presenta un’età mediana delle autovetture di circa 13 anni, con una quota molto elevata di veicoli con più di dieci anni. Nelle città italiane analizzate, il peso delle auto più anziane è nettamente superiore rispetto a molte realtà europee: Napoli rappresenta il caso più critico, con quasi metà del parco auto oltre i vent’anni di età. L’obsolescenza dei veicoli incide non solo sulle emissioni, ma anche sulla diffusione dei più moderni sistemi di sicurezza attiva.

La tecnologia può offrire un contributo importante. Sistemi avanzati di assistenza alla guida, frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni, dispositivi anti-angolo cieco per i mezzi pesanti, sistemi intelligenti di regolazione della velocità e strumenti digitali di monitoraggio possono ridurre il rischio e mitigare le conseguenze degli incidenti. Tuttavia, lo studio sottolinea che la tecnologia da sola non basta.

Per rendere più sicura la mobilità urbana serve un approccio integrato: pianificazione coerente, infrastrutture più sicure, manutenzione costante, controlli efficaci, raccolta e analisi dei dati più accurate, rinnovo del parco veicolare, educazione permanente alla sicurezza stradale e maggiore coordinamento tra istituzioni nazionali e amministrazioni locali.

Le esperienze europee analizzate mostrano che la riduzione dell’incidentalità urbana passa da strategie sistemiche: riduzione del traffico motorizzato privato, rafforzamento del trasporto pubblico, protezione della mobilità pedonale e ciclabile, moderazione della velocità, logistica urbana più sostenibile e uso più razionale dello spazio pubblico.

La mobilità urbana sicura, conclude lo studio, non può essere considerata un obiettivo settoriale, ma una componente essenziale della qualità della vita, della sostenibilità ambientale, dell’accessibilità e dello sviluppo delle città. Per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 e al 2050, l’Italia dovrà accelerare il percorso di riduzione dell’incidentalità, rafforzando le politiche urbane di sicurezza stradale e mettendo al centro gli utenti più vulnerabili.

Advertisement
Advertisement
Visite: 64

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Quarta edizione del premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta” sull’uso dei fondi Ue in Sicilia. Le domande entro il 15 novembre
Successivo: Salute, Caruso: «Anche in Sicilia un percorso terapeutico specifico per i malati di sclerosi laterale amiotrofica»

Storie correlate

Screenshot
  • Viabilità

Festa di Maria SS della Visitazione: gli orari e percorsi delle navette gratuite

Riccardo Luglio 2, 2026
  • Viabilità

Consorzio autostrade. Tomarchio (FI) “Mancano oltre 100 milioni. Situazione gravissima. Urgente audizione in Commissione”

Riccardo Giugno 30, 2026
  • Viabilità

Festa della Patrona, il piano di viabilità e sicurezza per l’1, 2 e 19 luglio

Riccardo Giugno 30, 2026

Articoli recenti

  • Estate a Enna: oggi giornata all’insegna degli eventi Federiciani
  • L’Associazione Don Bosco 2000 Aidone tra le fondatrici della Rete Lampedusa voluta da Pietro Bartolo
  • Turismo in Sicilia: pubblicati i dati provinciali 2025. La provincia di Enna con +11,8% guida la crescita regionale.
  • Safina (PD): “Più risorse e sostegni differenziati per salvaguardare la qualità del vino”
  • La RO racing presente al Rally di Roma Capitale e in altre due manifestazioni nel fine settimana

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Luglio 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
« Giu    

Articoli recenti

  • Estate a Enna: oggi giornata all’insegna degli eventi Federiciani
  • L’Associazione Don Bosco 2000 Aidone tra le fondatrici della Rete Lampedusa voluta da Pietro Bartolo
  • Turismo in Sicilia: pubblicati i dati provinciali 2025. La provincia di Enna con +11,8% guida la crescita regionale.
  • Safina (PD): “Più risorse e sostegni differenziati per salvaguardare la qualità del vino”
  • La RO racing presente al Rally di Roma Capitale e in altre due manifestazioni nel fine settimana

Ultime notizie

gruppo arcieri del castello
  • Eventi

Estate a Enna: oggi giornata all’insegna degli eventi Federiciani

Riccardo Luglio 3, 2026
rete lampedusa
  • Solidarietà

L’Associazione Don Bosco 2000 Aidone tra le fondatrici della Rete Lampedusa voluta da Pietro Bartolo

Riccardo Luglio 3, 2026
morgantina 3
  • Turismo

Turismo in Sicilia: pubblicati i dati provinciali 2025. La provincia di Enna con +11,8% guida la crescita regionale.

Riccardo Luglio 3, 2026
  • Agricoltura

Safina (PD): “Più risorse e sostegni differenziati per salvaguardare la qualità del vino”

Riccardo Luglio 3, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA