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I sogni si coltivano con grandi sacrifici: come quello del calciatore ennese Giuseppe Brugognone

I sogni son desideri chiusi in fondo al cuore….recitava una canzone…..ma i sogni devono però essere coltivati e soprattutto costruiti anche con non pochi sacrifici. Ed è quanto sta facendo il quindicenne ennese Giuseppe Maria Brugognone che sogna di fare il calciatore. Giuseppe di ruolo “Esterno alto”, dallo scorso agosto si è trasferito a Benevento, dove è tesserato per la formazione Under 16 della società giallorossa che milita nel campionato di serie A. Ma nello stesso tempo però non trascura quello che è il primo dovere di ogni adolescente, ovvero la scuola visto che frequenta con ottimo profitto il secondo anno del Liceo Scientifico Sportivo nella città sannita. Quindi una vita quella di Giuseppe che a 15 anni è già da vero “professionista” con scuola, allenamento e la sera cena insieme agli altri compagni di squadra e poi tutti a nanna nel convitto messo a disposizione dalla società. Ma la vita da “calciatore” per Giuseppe è iniziata molto presto, visto che negli ultimi 3 anni, accompagnato da papà Alessandro, ha fatto spola per 3 volte la settimana da Enna a Palermo per allenarsi nella Tommaso Natale Roma Academy e poi al ritorno a casa ancora sui libri a studiare. Centinaia di giorni di allenamenti e migliaia di chilometri macinati sempre per coltivare questo grande sogno. La stagione 2019/2020 era iniziata con la maglia dei Giovanissimi Regionali del Palermo Calcio dove sino allo scorso marzo quando i campionati sono stati fermati lo vedeva con 18 reti capocannoniere sia della sua squadra che del girone. Poi il fermo. Ma ad agosto la grande occasione della chiamata a Benevento. “Non è stata una scelta facile quella che abbiamo preso insieme a mia moglie – commenta papà Alessandro – ma è una possibilità che non vogliamo togliere a nostro figlio anche perché da un punto di vista scolastico non ci da nessun problema anzi. Inoltre voglio dire che l’organizzazione del settore giovanile del Benevento è veramente perfetta su tutti i fronti. Come genitori siamo assolutamente tranquilli che nostro figlio è in buonissime mani”. Quindi per Giuseppe il sogno della serie A continua. Ma questo percorso dovrà essere costruito passo dopo passo ed anche con tanta gavetta. Per adesso la massima serie da vicino la vede come raccattapalle nelle gare casalinghe della formazione di Mister Pippo Inzaghi. Un “ruolo” che tanti campioni come ad esempio Francesco Totti hanno svolto nella loro trafila delle formazioni giovanili. Ma i sogni però continuano ad essere coltivati. “Io ho due grandi sogni, quello giocare un mondiale con la mia nazionale e l’altro è di vincerlo”. Lo diceva a 10 anni un certo Diego Armando Maradona……..e lui c’è riuscito. Che tanti giovani come Giuseppe, seguano il suo esempio di determinazione e perseveranza.
Riccardo Caccamo

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