In nome e per conto della Cooperativa Sociale “I Corrieri dell’Oasi” – O.N.L.U.S., unico ente accreditato e contrattualizzato per la gestione del Centro diurno per soggetti con disturbo dello spettro autistico nella provincia di Enna, e dell’Associazione ELPIS Onlus, in rappresentanza dei familiari, si formula la presente per replicare alle affermazioni contenute nella nota stampa diffusa dall’Azienda Sanitaria Provinciale (A.S.P.) di Enna, al fine di ristabilire la verità dei fatti e tutelare la dignità dei pazienti, delle loro famiglie e degli operatori coinvolti.
L’A.S.P. di Enna tenta di rassicurare l’opinione pubblica operando una netta distinzione tra il piano dei rapporti con i pazienti, che definisce impeccabile, e quello con i soggetti convenzionati, sul quale ammette delle criticità. Tale separazione è del tutto artificiale e gravemente fuorviante. Quando l’unico centro accreditato e contrattualizzato di un’intera provincia viene sistematicamente privato delle risorse finanziarie necessarie alla sua sopravvivenza, la minaccia all’assistenza non è potenziale, ma diretta, concreta e imminente.
La scrivente Cooperativa, con formale denuncia inviata a S.E. il Prefetto di Enna in data 15 maggio 2026, è stata costretta a preannunciare, quale conseguenza inevitabile della condotta omissiva dell’A.S.P., la sospensione di tutte le attività assistenziali a far data dal 1° giugno 2026. Ciò a causa del mancato pagamento di quattro mesi di prestazioni regolarmente erogate e rendicontate, per un totale di € 238.483,65 oltre IVA, e dell’omessa formalizzazione dell’accordo contrattuale per l’anno 2026.
Se ad oggi nessuna prestazione è stata interrotta, ciò non è merito della gestione dell’A.S.P., ma è dovuto unicamente all’enorme sacrificio economico e al senso di responsabilità della Cooperativa, che ha continuato a garantire un servizio pubblico essenziale anticipando integralmente i costi, prosciugando ogni risorsa e indebitandosi. Vantarsi di non aver interrotto le cure, quando si è la causa diretta del rischio di interruzione, è un paradosso inaccettabile.
L’A.S.P. giustifica i propri ritardi adducendo un presunto “dovere di vigilanza” sulle risorse pubbliche. Tuttavia, la cronistoria dei fatti dimostra che non si tratta di un’attenta verifica, ma di una paralisi amministrativa cronica e di un palese inadempimento contrattuale.
Come documentato, la condotta dell’A.S.P. è stata caratterizzata da un “silenzio assordante e offensivo di fronte a ogni nostra richiesta, diffida e sollecitazione, ignorando persino l’intervento formale della Prefettura.
Addurre come giustificazione una non meglio precisata “scelta unilaterale e non autorizzata” dei propri uffici di sospendere i pagamenti, costituisce una debole e preoccupante ammissione di carenza di controllo interno, non certo un’esimente. La responsabilità gestionale e finanziaria ricade interamente sulla Direzione Aziendale, che non può scaricarla sui propri uffici o, peggio ancora, sulle famiglie e sugli operatori.
La nota dell’A.S.P. sorvola completamente sulla questione centrale, ovvero il proprio rifiuto di affrontare la drammatica emergenza assistenziale esistente nella provincia di Enna Esiste una lista d’attesa di oltre 180 soggetti che necessitano di trattamenti per il disturbo dello spettro autistico.
Nonostante la Legge Regionale n. 3/2024 (art. 19) fornisca espressamente alle aziende sanitarie gli strumenti normativi ed economici per incrementare il budget e “l’abbattimento delle liste d’attesa”, l’A.S.P. di Enna ha implicitamente rigettato la richiesta di ampliamento, definendola “non opportuna”
La presunta “massima trasparenza” millantata dal Direttore Generale è smentita dalla necessità, per le scriventi, di dover ricorrere a formali istanze di accesso agli atti per ottenere dati basilari come il numero di utenti in lista d’attesa o le modalità di spesa dei fondi vincolati per legge ai servizi per l’autismo, dati che un’amministrazione trasparente dovrebbe rendere pubblici per prima
La condotta dell’A.S.P. appare ancor più grave e contraddittoria alla luce della sua persistente volontà di avvalersi di enti non specificamente accreditati per l’erogazione di prestazioni ABA, tramite procedure di selezione esterne al sistema normativo, come le short-list. Questo modus operandi è radicalmente illegittimo.
Le prestazioni per i disturbi dello spettro autistico, basate su metodi scientificamente validati come l’ABA (Analisi Comportamentale Applicata), sono qualificate come prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, ricomprese nei Livelli Essenziali di Assistenza. Come tali, esse non possono essere esternalizzate tramite meri appalti di servizi, poiché ciò costituisce un palese aggiramento del sistema dell’accreditamento istituzionale, previsto dagli artt. 8-ter e 8-quater del D.Lgs. 502/1992, a garanzia della qualità e della sicurezza delle cure.
In conclusione, la nota dell’A.S.P. di Enna rappresenta un maldestro tentativo di occultare gravi inadempienze gestionali e una precisa volontà di non affrontare l’emergenza autismo sul territorio. La responsabilità per la possibile, imminente interruzione di un pubblico servizio essenziale e per i conseguenti problemi di ordine pubblico ricadrà interamente sulla dirigenza dell’Azienda Sanitaria. Si rinnova l’appello alle Autorità regionali affinché intervengano con la massima urgenza per imporre il rispetto della legge e del diritto alla salute di cittadini estremamente vulnerabili
Visite: 89


