Lungo la Via del grano e fino al lago della vecchia cava
Cicerone, nelle Verrine, la chiamò “mulattiera del grano”, un termine che letto con gli occhi di oggi sminuisce quasi l’importanza di una delle più importanti strade del mondo antico. La via annonaria, infatti, permetteva ai romani di trasportare il prezioso cereale dal cuore della Sicilia ai porti di Halaesa Arconidea e Finzia per distribuirlo poi nei suoi possedimenti nel resto d’Europa, Nordafrica e fino al Medio Oriente. Nel territorio di Calascibetta, tra verdi, magnifiche vallate, se ne conserva un intatto e lungo tratto, che percorremmo a piedi fino al torrente che la interseca sotto ad un antico ponte e poi la affianca per unirsi più in là col fiume Morello.
Lungo i nostri passi, piccole dimore di biodiversità sono i laghetti per il bestiame, mentre una vecchia “mánnara” e tombe a grotticella testimoniano un passato di antichi stanziamenti umani.
Nel fondo di una cava abbandonata, poi, un laghetto che le piogge fanno periodicamente rivivere, costituisce un habitat per anfibi, rettili e piccoli organismi, una preziosa riserva d’acqua per molti animali selvatici, oltre a regalare una straordinaria vista sul Monte Altesina, l’Etna e le Madonie…
N.B. Come di consueto l’escursione è a numero chiuso, per un massimo di 15 partecipanti
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