Governo di Liberazione, confronto tra le forze politiche: al centro programmi, autonomia e futuro della Sicilia
PALERMO, 18 luglio 2026. Un confronto aperto, nel segno del dialogo e del rispetto reciproco, ha caratterizzato il panel “Quale idea di governo risponde oggi alle sfide della Sicilia?”, moderato dal direttore di Live Sicilia, Roberto Puglisi, nell’ambito dell’assemblea del Governo di Liberazione.
L’incontro si รจ aperto con un momento di raccoglimento nel ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, a 34 anni dalla strage di via D’Amelio. Ad aprire il confronto รจ stato Nino Oddo, che ha evidenziato come oggi esistano le condizioni per costruire un nuovo cambiamento in Sicilia.
Per Fabrizio Micari, ยซquesta terra non produce e continua a vivere di denaro pubblico, per cui tutto si basa sulla distribuzione di quel denaro pubblicoยป. Micari ha condiviso l’analisi di Oddo, sostenendo che ยซci sono le condizioni per costruire un percorso riformista per questa terra, che ne ha bisognoยป. Ha quindi sottolineato la necessitร di ยซuna completa rivoluzione culturaleยป, precisando che ยซnon bastano cinque anni, ma bisogna ricominciareยป.
Marianna Caronia ha spiegato che ยซil nostro partito ha scelto il dialogo come metodo per la selezione del prossimo presidente della Regione. A oggi il leader Saverio Romano ha dato disponibilitร . Altri titolati no. Oggi il tema รจ individuare il programmaยป. Ha aggiunto che ยซPalermo e i palermitani hanno diritto di avere un sindaco con la S maiuscolaยป e che ยซci si confronta sui temiยป. Ha poi richiamato l’attenzione sulla dispersione scolastica: ยซAbbiamo speso e sprecato tantissimi soldi per frenarla. Investiamo invece sulla formazione che guarda al lavoroยป. Infine ha ribadito la necessitร di valorizzare ยซle nostre particolaritร statutarieยป, osservando che ยซla strada รจ molto in salitaยป e auspicando che ยซle scelte di Cateno si possano orientare verso un’area centrista e di destraยป, pur riconoscendo ยซun taglio di tipo liberaleยป.
Per Vincenzo Figuccia, ยซl’idea di poter guardare alla capitale del Mediterraneo dentro un progetto nazionale che guarda alle macroregioni del Sud pone certamente questo come un progetto centrale nel panorama della politica nazionaleยป. Ha riconosciuto che ยซCateno rompe e si contrappone con un sistemaยป, ma ha invitato a non trasformare il confronto in uno scontro tra aree politiche differenti. ยซL’approccio รจ liberale, guarda alle autonomie, al rilancio delle vocazioni e al decentramento. Oggi la mancata attenzione al decentramento si soffre. La Sicilia deve porsi come centro dell’hub del Mediterraneo. Le sfide non si combattono nei prossimi dieci mesi ma nei prossimi dieci anniยป.
Gandolfo Lo Verde ha definito quello odierno ยซun momento di ascoltoยป. ยซQualsiasi proposta politica che nasce in questa terra va ascoltata con rispetto. Siamo venuti per farci contaminare dalle idee e dalle proposte che escono fuori da un altro movimentoยป. Ha richiamato le figure di Pio La Torre e Piersanti Mattarella, sostenendo che ยซbisogna ridare dignitร alle personeยป. Secondo Lo Verde ยซla politica oggi non ha credibilitร e presa nei cittadiniยป e ยซprima ancora di ragionare sui temi bisogna restituire dignitร alle istituzioniยป. Ha inoltre affermato che ยซchi รจ responsabile del disinnamoramento della Sicilia รจ chi l’ha governata finoraยป e ha chiesto di valorizzare la societร civile e le competenze: ยซUn agronomo non puรฒ fare l’assessore alla Salute. Ognuno deve fare ciรฒ che gli competeยป.
Luigi Sunseri ha ribadito la linea del Movimento 5 Stelle: ยซNon abbiamo nessun dubbio nella nostra azione politica. Facciamo opposizione da cinque anni. Vogliamo una classe politica che cambi la Siciliaยป. Ha quindi accolto positivamente il confronto sui contenuti: ยซOggi finalmente stiamo parlando di programmi. Dobbiamo ritornare a parlare di temi e argomenti al centro del dibattito per far sรฌ che i siciliani si innamorino nuovamente della politica sicilianaยป.
Anthony Barbagallo ha condiviso con Cateno De Luca ยซuna pessima idea del governo regionaleยป, definendo l’attuale centrodestra ยซfondato su sottobosco e clientelaยป. Ha auspicato ยซun sussulto anche dal centrodestra per mandare a casa Schifani. Prima lo mandiamo a casa, meglio รจยป. Barbagallo ha inoltre richiamato il tema della legalitร , non solo come rapporto tra mafia e politica, ma come attenzione alla cosa pubblica, citando anche il tema del subappalto.
Per Gaspare Vitrano, ยซil programma di Cateno รจ condivisibile, ma coincide con alcune idee del governo di centrodestra attualeยป. Ha sostenuto che ยซla sfida รจ cercare soluzioni condiviseยป, ricordando che ยซquello che viene detto nelle campagne elettorali non sempre si puรฒ realizzare e noi le stiamo realizzandoยป. Ha inoltre difeso l’operato dell’attuale Governo regionale, invitando a lavorare insieme su obiettivi comuni, come la lotta alla mafia e la semplificazione normativa.
Luca Sbardella ha respinto le critiche rivolte al centrodestra, sostenendo che ยซSchifani ha raggiunto risultati importanti sul lavoro e sull’utilizzo dei fondi PNRR e comunitariยป. Pur riconoscendo che ยซsi puรฒ fare di meglioยป, ha evidenziato come ยซil programma di Cateno sia in larga parte condivisibile con quello del centrodestraยป. ยซSiamo aperti a un dialogo e a un confronto, perchรฉ รจ dal programma che si parteยป. Ha inoltre sottolineato la necessitร di contrastare la fuga dei cervelli e di valorizzare le competenze.
A chiudere il confronto รจ stato Danilo Lo Giudice, che ha evidenziato come ยซoggi certifichiamo che centrodestra e centrosinistra condividono il percorso che Sud Chiama Nord porta avanti e che finalmente diventa centrale nel modello sicilianoยป.
ยซStiamo portando avanti un confronto sia con il centrodestra sia con il centrosinistra, ma saremo sempre dalla parte della Sicilia. Non consentiremo che la Sicilia sia commissariata da Roma: la Sicilia deve tornare ai siciliani per rilanciarlaยป. Significativo l’intervento del Presidente del Parlamento siciliano Gaetano Galvagno, che ha riconosciuto la crescita politica di Sud Chiama Nord ben oltre i confini della provincia di Messina.
ยซCateno De Luca non รจ forte soltanto a Messina. Oggi ha riempito un teatro a Palermo e ha avviato un test che rappresenta un gruppo politico capace di ottenere risultati importanti in tutta la Siciliaยป, ha affermato. Galvagno ha inoltre evidenziato come ยซi numeri abbiano un limiteยป e che, accanto al consenso, contino soprattutto ยซcompetenza e capacitร ยป, sottolineando che chiunque si siederร al tavolo per costruire un nuovo programma per la Sicilia dovrร tenere in grande considerazione le proposte di Sud Chiama Nord.
Nel suo intervento ha infine lanciato due sfide: superare il complesso di inferioritร che troppo spesso frena la Sicilia e restituire all’Isola il ruolo di autentico baricentro del Mediterraneo, valorizzandone eccellenze, competenze e potenzialitร per riportarla agli standard europei.


