Giustizia: Marino (Pd), Ddl Nordio sui tribunali penalizza provincia di Enna
“La mancata previsione del ripristino del tribunale di Nicosia nel disegno di legge sulle circoscrizioni giudiziarie approvato dal Consiglio dei Ministri è l’ennesimo segnale di disattenzione verso le aree interne della Sicilia e verso l’intera provincia di Enna”: è quanto dichiara Maria Stefania Marino, deputata del Partito Democratico, commentando il provvedimento proposto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Nonostante gli annunci e le promesse, il governo ignora la richiesta unitaria di un intero territorio, come quello dei Nebrodi e dell’area nord della provincia di Enna, che da anni chiede la riapertura del presidio giudiziario di Nicosia, soppresso nel 2013. Si tratta di una proposta concreta, sostenuta da atti formali del consiglio comunale di Nicosia e dell’Unione dei Comuni dell’area interna di Troina. La chiusura del tribunale di Nicosia ha aggravato l’isolamento territoriale e giurisdizionale di un’area già colpita da spopolamento, disservizi infrastrutturali e presenza criminale, con ricadute evidenti anche in termini di aumento dei costi e tempi per cittadini, avvocati e operatori della giustizia”.
“È paradossale che in un provvedimento che si pone l’obiettivo di riequilibrare la distribuzione della giustizia territoriale si dimentichi di zone difficili come quella ennese, segnate da condizioni orografiche complesse, fragilità sociali e rischi legati alla criminalità organizzata. La riapertura del tribunale di Nicosia non comporterebbe peraltro oneri aggiuntivi per lo Stato, grazie alla disponibilità della Regione Siciliana e dei Comuni interessati ad assumersi i costi gestionali, mentre i costi del personale resterebbero invariati. Ci batteremo, nel corso del passaggio parlamentare del disegno di legge, per correggere questa esclusione”: conclude.


