Giustizia: Comitato siciliano per il No al referendum costituzionale incontra i partiti che sosterranno il referendum per coordinare le iniziative della campagna
Nei prossimi giorni saranno costituiti comitati provinciali e comunali
Palermo, 17 gen- Il Comitato siciliano della società civile per il No al referendum costituzionale sulla legge Nordio (composto da Acli, Ali, Anpi, Arci, Articolo 21, Auser, Cgil, Federconsumatori, Lavoratori precari della giustizia, Legambiente, Libera, Memoria e Futuro, Movimento per l’acqua pubblica, Uisp) ha incontrato i rappresentanti dei partiti che hanno dichiarato il proprio sostegno all’iniziativa referendaria: Pd, Movimento 5stelle, Rifondazione Comunista, Europa Verde- Verdi, Sinistra italiana, Sinistra futura. Scopo dell’incontro coordinare le iniziative sul territorio regionale per una campagna capillare, finalizzata a informare sulla posta in gioco, sui contenuti della legge in questione e sulle ragioni del No. Già nei prossimi giorni saranno attivi comitati in tutte le province. La consegna del comitato regionale è, inoltre, la costituzione di comitati in tutti i comuni, coinvolgendo forze sociali, partiti, associazioni, movimenti, amministratori locali, singole personalità della società civile e relazionandosi anche con altri comitati per il No già costituiti, per una campagna referendaria a tappeto. Obiettivo è che maturi una consapevolezza quanto più diffusa della necessità di dire No a una riforma che incide pesantemente sull’ autonomia e indipendenza della magistratura assoggettandola alla politica, mette in discussione l’equilibrio dei poteri sancito dalla Costituzione, non risolve i problemi della giustizia, rappresenta un tassello di un disegno autoritario. L’autonomia e indipendenza della magistratura, per il Comitato, è fondamentale anche per la lotta alla mafia, contrastata con autorevolezza anche nei suoi intrecci con la politica, frequenti in Sicilia, proprio in virtù della sua indipendenza. Anche per questo dalla Sicilia deve venire un forte segnale, con un No netto alla riforma Nordio.


