Giornata mondiale per l’accesso a un aborto sicuro e libero: la Cgil Sicilia sollecita verifiche su criticità nell’ applicazione della legge 194 e sui consultori
Palermo, 28 set- “La Regione dovrà affrontare le criticità esistenti in tema di applicazione in Sicilia delle legge 194 e di consultori, per come indicato nelle relazioni ministeriali su questi temi. In un più generale obiettivo di diritto alla salute per tutti, riteniamo che vada garantita la salute delle donne e degli stessi operatori sanitari nell’ambito dell’esercizio del diritto all’aborto sicuro”. Lo scrivono in una nota la responsabile delle politiche di genere della Cgil Sicilia Elvira Morana e la segretaria regionale Cgil Gabriella Messina nella giornata Mondiale per l’accesso a un aborto sicuro e libero. Le due esponenti sindacali rilevano “l’alto numero di medici obiettori nell’isola, la non uniforme distribuzione dei consultori sul territorio, cose che che mettono a rischio l’esercizio del diritto ma anche la salute delle donne e degli stessi operatori”. Morana e Messina sottolineano che nell’isola, stando a quanto riportato nell’ultima relazione ministeriale sulla 194, c’è una struttura dove il carico settimanale per il medico non obiettore è 16 a fronte della media nazionale di 1 e di quella regionale di 1,5.


