Garantire il diritto di voto a tutte e tutti, senza ostacoli economici o logistici, non è un privilegio. È democrazia.
A Palermo, la deputata regionale Valentina Chinnici ha presentato una mozione all’Assemblea Regionale Siciliana per chiedere al presidente della Regione Renato Schifani di attivarsi con il Governo nazionale affinché anche per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 venga garantito il voto ai cittadini temporaneamente fuorisede.
Studenti, lavoratori e persone in cura medica non possono essere esclusi dal voto perché lontani dal proprio comune di residenza. Il diritto democratico non può dipendere dalla disponibilità economica o dalla possibilità di interrompere studio e lavoro.
L’Italia resta tra i pochi grandi Paesi europei a non garantire il voto a distanza ai cittadini temporaneamente fuori sede. Una disparità che colpisce soprattutto i giovani e che deve essere superata con norme stabili e universali.
Cinque milioni di elettori rischiano di essere esclusi. È tempo di sanare questa ferita democratica.
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