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FUGA DALL’UNIVERSITA’ KORE, FIOCCANO LE RISOLUZIONI DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE

FUGA DALL’UNIVERSITA’ KORE, FIOCCANO LE RISOLUZIONI DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE L’UPPI CHIEDE CEDOLARE SECCA AL 5% PER SOSTENERE I MANCATI PAGAMENTI DEGLI AFFITTI DOVUTI ALLA CHIUSURA DELLE SCUOLE, DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS
L’U.P.P.I. Enna manifesta forte preoccupazione in merito agli effetti sulle locazioni derivanti dalla chiusura dell’Università Kore, dei negozi, dei ristoranti e di quasi tutte le attività commerciali, alberghiere, artigianali e della piccola impresa, stabilito dal DPCM di ieri sera, a firma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per fronteggiare l’emergenza di Coronavirus in Italia.
Per la nostra piccola comunità, dichiara Roberto Savoca Segretario UPPI, che ha basato per anni la sua economia in modo importante sugli studenti universitari oggi si trova in forte crisi.
Molti sono i genitori degli studenti che stanno contattando i proprietari locatori, per chiedere il blocco del contratto, dato che non fruiscono degli alloggi, altri addirittura chiedono la risoluzione del contratto di locazione.
E mentre giustamente i sindacati degli inquilini, in questo frangente chiedono il blocco degli sfratti di qualsiasi genere, si aggrava la posizione dei piccoli proprietari che dovranno, da soli, sostenere una situazione di crisi veramente drammatica.
E se dalla sua parte l’U.P.P.I. Nazionale chiede al Governo con forza di provvedere, in tempi brevi, alla soppressione del pagamento dell’acconto IMU di giugno e di introdurre una cedolare secca al 5% per i canoni di locazione relativi al 2020 per i quali i proprietari concordino una riduzione fino ad un massimo del 40%.
La riduzione dei canoni dovrà essere obbligatoriamente attestata dalle associazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini al fine di poter beneficiare della tassazione agevolata.
E’ ormai certo che, se il Governo non attuerà nessuna misura per salvaguardare i settori immobiliare e commerciale, pilastri dell’economia italiana, già in forte crisi soprattutto a causa della tassazione che ha ormai raggiunto livelli insostenibili e che ha trasformato la proprietà immobiliare da salvadanaio degli italiani a fardello economico sempre più difficile da sopportare, questi affonderanno definitivamente, trascinando con sé il PIL dell’intero Paese.
Anche il Comune può prendere delle iniziative tese a dare una mano, l’UPPI Enna resta in attesa, che anche in questi giorni terribili possano arrivare dall’Amministrazione Comunale dei segnali di apertura a mettere in atto delle misure a vantaggio dei cittadini.

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