Fiom Sicilia: Foti, Sicilia in piena desertificazione industriale Governo nazionale e Regione cambino rotta mettendo in campo politiche industriali e investimenti
Palermo, 11 set- “La Sicilia sta andando incontro alla desertificazione industriale. Questo trend va invertito con opportune politiche dell’industria nazionali e regionali”. Lo ha detto il segretario della Fiom Cgil Sicilia/Palermo, Francesco Foti, aprendo l’assemblea generale regionale della categoria alla presenza del segretario nazionale Michele De Palma. Da Foti ha fatto un excursus sulle principali vertenze aperte. “A Siracusa- ha affermato- manca un piano industriale ed è attuale un rischio di dismissione anche per i problemi aperti che riguardano lo smaltimento dei reflui e le relative inchieste. Sarebbero a rischio 10 mila posti di lavoro tra chimici e metalmeccanici”. Nell’elenco anche Gela, con il progetto Cassiopea “fermo e che quando ultimato- ha rilevato Foti- avrà un impatto minimo sull’occupazione dei metalmeccanici”. Problemi anche con la Ram di Milazzo e la Centrale A2A “ quest’ultima rischia di chiudere in assenza di investimenti”. Altrettanto lunga la lista delle chiusure: dalla Fiat di Termini Imerese all’Ansaldo Breda di Carini , con “province come Trapani, Ragusa, Enna, Agrigento in piena desertificazione. Noi- ha detto- rivendichiamo investimenti per rilanciare l’industria e il lavoro e piani industriali dello Stato e della Regione che mettano a buon frutto le risorse possibili e necessari”.


