Famiglie e terapisti chiedono rispetto dei diritti degli autistici: il senatore Davide Faraone incontra i
rappresentanti della Corrieri dell’Oasi e le associazioni dei genitori
La vicenda che vede al centro le persone con patologie autistiche la cooperativa, i Corrieri
dell’Oasi, che da anni segue nella riabilitazione psicoeducativa i bambini e i ragazzi affetti da
questa patologia, costretti, a metà maggio, ad annunciare la sospensione dell’erogazione di terapie
se l’ASP di Enna non avesse erogato le somme che doveva da gennaio fino ad aprile , sta suscitando
molto interesse anche a livello nazionale . Così nei giorni scorsi l’associazione Elpis, che raduna i
genitori di bambini e ragazzi affetti da autismo , presenti il presidente Davide Lo Presti e il suo vice
Vincenzo Bandinu, la tesoriera La Martina , l’ex assessore del comune di Assoro, Montagna e la
governance della cooperativa Corrieri dell’oasi, con a capo la responsabile Silvana Suraniti, hanno
ricevuto la visita del Davide Faraone. Il senatore ha voluto essere aggiornato su quanto avvenuto
dopo la manifestazione del 28 maggio, che ha portato davanti l’asp di Enna, per protestare, gli
associati, della Elpis e di tante realtà che si occupano di queste patologie convenzionate con
l’azienda sanitaria provinciale. Dopo l’incontro con il direttore generale dell’asp, Mario Zappia,
che ha dato corso al bonifico in favore della cooperativa, i corrieri dell’oasi non hanno dovuto
interrompere le terapie. Il senatore è stato messo al corrente dei ritardi nei rimborsi alle famiglie che
accedono alle terapie in regime di non convenzione e di tutte le problematiche inerenti l’autismo.
Patologia che il senatore conosce bene essendo padre di una bimba che è affetta da questa patologia.
E per questo Faraone si è impegnato ad intervenire se necessario con una interrogazione
parlamentare qualora l’ASP e il suo direttore generale, Mario Zappia non dia corso alle promesse
fatte. Si è convenuto di riaggiornarsi entro fine mese per fare il punto sulla situazione che sta
mettendo a dura prova le famiglie di ragazzi e bambini autistici. L’incontro è nato dall’esigenza di
portare all’attenzione delle istituzioni il forte disagio che da tempo interessa il settore della
riabilitazione. Al centro del confronto vi sono stati i continui controlli ai quali sono sottoposte le
strutture, ritenuti da molti operatori e familiari eccessivi, costanti e spesso non proporzionati
rispetto all’attività svolta quotidianamente dai centri. Durante l’incontro è stata inoltre evidenziata
una problematica che da anni grava sulle famiglie: i ritardi nei pagamenti e le difficoltà burocratiche
legate ai rimborsi delle terapie. Secondo quanto riportato dai partecipanti, numerosi genitori sono
stati costretti nel tempo a rinunciare ai percorsi terapeutici dei propri figli a causa dell’incertezza dei
tempi di rimborso e delle difficoltà di accesso alle prestazioni. Una situazione che, secondo le
famiglie presenti, rischia di compromettere il diritto alla continuità terapeutica e all’assistenza
sanitaria garantito dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con conseguenze particolarmente
pesanti per i minori e per le persone più fragili.
Il senatore Faraone ha manifestato attenzione e vicinanza alle problematiche esposte, ascoltando le
testimonianze delle famiglie e degli operatori del settore. Sulla gestione amministrativa da parte
dell’ASP di Enna, famiglie e cooperativa hanno chiesto una maggiore attenzione istituzionale e un
approfondimento volto a verificare il pieno rispetto dei diritti dei minori e delle famiglie coinvolte.
Le famiglie hanno infine espresso la propria solidarietà ai terapisti e ai centri riabilitativi che,
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nonostante le difficoltà, continuano quotidianamente a garantire servizi essenziali. È stato inoltre
sottolineato come, accanto ai controlli effettuati sulle strutture riabilitative, sia opportuno accendere
i riflettori anche sul funzionamento del sistema amministrativo e sui ritardi che negli anni hanno
inciso negativamente sull’erogazione delle terapie e sulla tutela dei diritti dei cittadini più
vulnerabili.
Enna
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