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Fai Cisl: lo xibetano Carmelo Cimino nuovo segretario per Agrigento, Caltanissetta e Enna

È Carmelo Cimino il nuovo Segretario Generale della Fai Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, entrano in segreteria Gaetana Tantillo e Rosa Maria Rabanti. Cimino succede a Filippo Bartolotta, sindacalista di lungo corso che ha guidato con equilibrio e caparbietà la federazione fino a scadenza di mandato. A eleggerlo è stato oggi il Direttivo della Federazione agroalimentare e ambientale della Cisl riunitosi in modalità videoconferenza alla presenza del Segretario Generale Nazionale, Onofrio Rota, del Segretario Regionale Fai Pierluigi Manca, del Segretario Generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, del Segretario Generale della Cisl di Agrigento Caltanissetta Enna, Emanuele Gallo e del Segretario territoriale Carmela Petralia.
Proveniente dalla Fisba, la federazione dei braccianti dalla quale è nata la Fai nel 1997, Cimino, ennese, da 40 anni iscritto alla Cisl, ha sottolineato nel suo intervento le priorità sulle quali il sindacato intende concentrarsi, a partire dalle tante vertenze e problematiche che investono i vari settori presenti nelle tre province, dall’agricoltura, all’industria alimentare, alla pesca soprattutto nella provincia di Agrigento, ai lavoratori forestali e della bonifica. Inoltre ha sottolineato l’importante sinergia che in questi anni la Fai ha sviluppato con i servizi della Cisl e che sarà sua intenzione farla crescere ancora di più per fare in modo che ogni lavoratore si senta protetto oltre che coinvolto nell’intera vita dell’organizzazione.
“La Fai Cisl Agrigento Caltanissetta Enna può contare su un radicamento sul territorio e sul proseguimento di un percorso ben delineato, ha detto il Segretario Generale della Fai Cisl Sicilia Pierluigi Manca, che ha ricordato le battaglie del sindacato degli agricoli che si stanno portando avanti a livello regionale, prima fra tutte la questione dei forestali e la grande conquista per i lavoratori della bonifica, per cui si è riusciti a consentire il turn over dei dipendenti a tempo determinato dei consorzi di bonifica.
Il Segretario Generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, ha posto l’attenzione sul fondamentale ruolo del sindacato in un periodo difficile, in cui la pandemia sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema economico. L’elezione del nuovo segretario della Fai Cisl AgClEn, – ha dichiarato Cappuccio – oggi più che mai è un segnale di rafforzamento della nostra organizzazione, sempre attenta alla trasparenza e al rafforzamento della prossimità.
Soddisfazione per l’elezione di Cimino è stata espressa dai Segretari della Cisl AgClEn. Emanuele Gallo, Segretario Generale, ha ricordato le tante iniziative del sindacato nelle tre province a partire dalle azioni contro il caporalato, il lavoro irregolare e lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. “Il nuovo segretario generale proviene da una provincia, Enna, che è noto è caratterizzata da marginalità, dove il settore agricolo e agroalimentare resta, ad oggi, il più rilevante, assieme al turismo e all’artigianato, quindi sono convinto che Carmelo Cimino avrà le capacità e la passione per continuare la strada già tracciata – ha dichiarato il sindacalista – nel solco di una maggiore presenza e continuità della Fai Cisl.
A concludere l’incontro è stato il Segretario Generale Nazionale della Fai Cisl, Onofrio Rota, che ha augurato un buon lavoro al nuovo Segretario e alla sua segreteria, sottolineando l’importanza della squadra e di un gruppo dirigente coeso che vada verso la stessa direzione. Il leader della Fai ha affrontato poi i temi politico sindacali, come quello del mancato riconoscimento ai lavoratori stagionali del settore agricolo del bonus sostegni e per cui tutta la federazione ha aperto una mobilitazione nazionale con manifestazioni davanti tutte le Prefetture di Italia. Rota ha poi ricordato come sia importante rilanciare il tema della partecipazione e della rappresentanza. Si è soffermato, inoltre, sulla battaglia al caporalato e ad ogni forma di illegalità e criminalità e dell’importanza di formare sempre più operatori che siano da presidio dei territori che rappresentiamo.

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