Extreme E e MedSea Foundation ancora assieme per realizzare il Legacy Programme in Sardegna
In vista della doppia tappa in Sardegna, che quest’anno prevede lo svolgimento di due Island X Prix, gare co-organizzate con l’Automobile Club d’Italia e il supporto della Regione Sardegna, Extreme E è lieta di annunciare che estenderà la sua partnership con la Mediterranean Sea and Coast (MEDSEA) Foundation per la seconda stagione.
Le competizioni sportive della serie internazionale riservata ai Suv elettrici si svolgeranno ancora una volta a Capo Teulada, nel Sulcis-Iglesiente, mentre fuori dalla pista anche il campionato Sport for purpose rivisiterà i suoi programmi storici in collaborazione con MEDSEA.
La Sardegna è un’isola che testimonia quanto sia diffusa la crisi climatica e mette in evidenza diversi problemi climatici comuni non solo in Europa, ma anche nel resto del mondo, poiché gli ambienti diventano sempre più suscettibili all’aumento delle temperature, alle ondate di caldo e agli incendi.
Quest’anno Extreme E continuerà a supportare i programmi legacy dell’Island X Prix 2021, che si sono concentrati sugli ecosistemi marini e terrestri. Questi progetti hanno già compiuto progressi nel ripristino delle aree colpite da incendi e delle praterie di poseidonia oceanica nelle acque delle Aree Marine Protette della Sardegna.
“L’Island X Prix in Sardegna continuerà a evidenziare alcune delle questioni critiche che l’Europa e il resto del mondo devono affrontare e siamo lieti di lavorare ancora una volta con MEDSEA”, ha dichiarato Ali Russell, Direttore Marketing di Extreme E. “L’anno scorso abbiamo avviato alcuni importanti lavori nel territorio sardo e non vediamo l’ora di vedere come si sono evoluti i nostri programmi legacy e come possiamo basarci su di essi per sostenere la crisi climatica”.
UNA MANO AL MONTIFERRU – Il primo progetto legacy sardo, abbinato all’Island X Prix 1 che si correrà il 6-7 luglio, si concentrerà sugli ecosistemi terrestri, in cui le piante, le biomasse e le foreste naturali svolgono un ruolo chiave nell’impatto sui livelli di concentrazione di gas serra nell’atmosfera. Tuttavia, le foreste stanno diventando sempre più vulnerabili agli incendi boschivi, come quelli che nel 2021 hanno devastato le foreste dell’Oristanese e in altre regioni mediterranee, una situazione che si sta aggravando a causa dei cambiamenti climatici. Alla luce di questo, in occasione dell’Island X Prix si è scelto di intervenire nel Montiferru, dove gli ulivi secolari sono stati danneggiati dalle fiamme, e per questo anche nel 2022 si tornerà a Sennariolo e si condurrà una Campagna di Prevenzione degli Incendi all’interno delle comunità locali.
LA POSEIDONIA NEI MARI SARDI – Sempre lavorando insieme a MEDSEA, il secondo progetto, abbinato all’Island X Prix 2 del 9-10 luglio, si dedicherà alla conservazione della poseidonia oceanica, mitigando gli effetti dell’inquinamento nelle acque del Mediterraneo. L’anno scorso, gli stessi scienziati di Extreme E, in collaborazione con Enel, hanno lavorato con MEDSEA per rinfoltire le praterie di poseidonia oceanica nelle acque della costa sud-occidentale della Sardegna. Un’opera che proseguirà nella seconda tappa sarda di Extreme E. L’oceano è un grande modulatore della stabilità climatica. Contiene 16 volte più carbonio della biosfera terrestre, ha assorbito quasi un terzo dell’anidride carbonica rilasciata dall’uomo nell’atmosfera e ha intrappolato circa il 93% del calore in eccesso nella biosfera derivante dal massiccio rilascio di gas serra, mitigando così i cambiamenti climatici. La poseidonia marina costituisce la prima linea di difesa per le nostre coste dall’erosione derivante dall’innalzamento del livello del mare e la sua protezione sarà parte essenziale della lotta ai cambiamenti climatici. Le praterie di poseidonia, benché occupino solo lo 0,2% del fondale oceanico, immagazzinano il 10% del carbonio degli oceani e possono catturare il 30% in più dall’atmosfera rispetto alle foreste pluviali tropicali, ma sono ritenute uno degli ecosistemi in più rapido declino al mondo. Extreme, con MEDSEA, aiuterà a ripiantare le fanerogame marine lungo la costa sarda.
“Il nostro obiettivo è riuscire a piantare un milione di nuove piante di poseidonia oceanica entro il 2030”, spiega Alessio Satta, Presidente della Fondazione MEDSEA . “La nostra collaborazione con Extreme E fa parte di una campagna più ampia: ‘Una foresta marina per salvare il pianeta’. Inoltre, prevediamo di ripristinare almeno 5.000 ettari di praterie di poseidonia oceanica degradate nel Mar Mediterraneo nei prossimi trent’anni”.


