FRA 4 MESI SCOPRIREMO CHI HA VINTO.
Finalmente è stata discussa in Consiglio Comunale la mozione relativa al servizio navetta Porta Pisciotto sottoscritta da me e dal Consigliere Scilla all’epoca della instaurazione del servizio Assessore al ramo.
Ho preso la parola dopo il Consigliere Scillia ed ho affrontato la questione cercando di offrirne una ricostruzione oggettiva. Di contro i toni della diatriba tra l’allora Assessore Scilla e l’attuale Assessore Ferrari sono stati a tratti particolarmente aspri segnalando, con carattere di reciprocità, l’uno le criticità dell’operato dell’altro.
A prescindere dai contenuti degli interventi è evidente che con riferimento all’analisi dei costi del servizio le due posizioni sono inconciliabili a seconda del fatto che vengano considerate o meno le contribuzioni regionali e comunali erogate al gestore del servizio pubblico dei trasporti in relazione ai chilometri relativi a tale nuova linea.
Fatto è che la mozione è stata l’occasione per comprendere che, se ad oggi non vi è certezza sull’effettivo costo – a meno che non si voglia sposare l’una o l’altra tesi -, nessuna analisi è stata fatta sulle entrate (che non ci sono) e sulla conseguente determinazione della tariffa da applicare, nonostante vi sia un obbligo di legge in tal senso.
La qualificazione di tale servizio quale servizio pubblico a domanda individuale – non contestata da alcuno – sta a significare che l’ente locale non ha l’obbligo di istituirlo ed organizzarlo, ma una volta assunta tale determinazione, è tenuto per legge, nel rispetto del principio di pareggio di bilancio ad individuare il costo complessivo del servizio e a stabilire la misura percentuale di tale costo finanziabile con risorse comunali, e quindi, correlativamente, a stabilire la residua misura percentuale finanziabile mediante tariffe e contribuzioni a carico diretto dell’utenza.
Seppur ritengo più corretta l’analisi dei costi proposta dal Consigliere Scillia, il problema di fondo è che stante la natura del servizio a mio avviso l’Ente non ha assolto agli obblighi di Legge.
La sperimentazione finirà tra quattro mesi e vedremo soltanto allora (forse) chi si è avvicinato di più al costo reale.
Michele Baldi
Capogruppo Enna Democratica.


