Venerdì scorso il sindaco ha nominato il nono assessore della sua giunta nella persona di Nicola De Luca, consigliere comunale di Italia Viva. La nomina era nell’aria da tempo e quindi nessuna sorpresa.
Particolare stupore, soprattutto tra i gruppi consiliari di opposizione (si sono espressi pubblicamente i consiglieri Dario Cardaci e Giusy Macaluso) ha destato invece la notizia che lo stesso De Luca occuperebbe la doppia poltrona (di assessore e di consigliere comunale).
Ma com’è possibile? Ma non era stato il sindaco, appena un paio di mesi addietro, a pretendere di optare per una delle due cariche? *Siamo fiduciosi che le dimissioni arriveranno a stretto giro. Sarebbe davvero troppo.*
*Era stato proprio lui, l’ineffabile primo cittadino, a chiedere l’immediata opzione tra i due ruoli, all’atto del ribaltone* teso a mettere in campo una giunta Italia Viva-MPA ed a far fuori chi non aveva inteso sposare quel nuovo progetto politico che tutt’oggi appare privo di qualunque seria prospettiva, sia locale che extra-locale.
Ma questo lo dirà la storia. Oggi ci limitiamo a registrare che MPA ha stretto un accordo con la Lega, quel partito che Italia Viva ripugnava così tanto da uscire dalla coalizione guidata da Dipietro qualche mese prima delle elezioni comunali del 2020 per il semplice sospetto che all’interno della coalizione potesse candidarsi qualche esponente leghista. Oggi, lo stesso segretario provinciale di Italia Viva (in queste ore fresco di rielezione) che annunciò all’epoca di “voler navigare in mare aperto, fedele ai propri ideali”, non avverte più ripugnanza nei confronti del partito di Salvini e tace dinnanzi all’accordo concluso con i leghisti dai suoi alleati di governo.
Dobbiamo essere onesti. Noi non siamo affatto stupiti di tutto questo teatrino. Non ci meraviglia il silenzio del segretario di Italia Viva, che sarà senz’altro occupato – come potranno notare tutti i cittadini – a trovare fondi ed a programmare la manutenzione delle strade ennesi. Né ci meraviglia lo stravagante dietro-front dell’impareggiabile sindaco sulla regola del doppio incarico assessore-consigliere, rimangiata dopo appena due mesi dal Consiglio Comunale in cui disse: “HO DETTO CHE NON SI POSSONO AVERE DOPPI INCARICHI. BISOGNA SCEGLIERE: O SI FA L’ASSESSORE, O SI FA IL CONSIGLIERE!”.
Avevamo detto e scritto che avevano perso la maggioranza e pure la testa quando, subito dopo il ribaltone, votarono in Consiglio contro lo stanziamento di fondi per la festa patronale.
Oggi abbiamo la riprova che hanno buttato giù la maschera, svelando inequivocabilmente la spregiudicata capacità manipolatrice che abbiamo più volte denunciato, mandando in brandelli definitivamente ogni residuo briciolo di credibilità.
Rosalinda Campanile
Giovanni Contino
Serafino Torregrossa
Giuseppe Trovato
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