Sono diversi i punti di un certo interesse dell’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale convocata dal Presidente del Consiglio Paolo Gargaglione per l’11 gennaio. Tra i più importanti l’interrogazione sullo stato dell’arte dei lavori per il rifacimento del Palatenda di contrada Scifitello, una mozione per l’implementazione dei collegamenti urbani indirizzati agli studenti universitari, ma soprattutto la destinazione d’uso che l’amministrazione comunale vorrà dare a dei beni confiscati alla mafia ed assegnati al Comune di Enna. Ma in questo caso per l’amministrazione comunale sarebbe solamente una presa d’atto di quello che dovrebbe poi fuori dal migliore progetto presentato in una manifestazione d’interesse dove potranno partecipare tutte le associazioni che hanno i requisiti per poterlo fare e che il Comune deve espletare per obblighi di legge. Ad oggi al Comune di Enna sono stati assegnati 3 beni confiscati alla mafia, uno in contrada Zagaria, comprensivo di terreno e immobile, un altro immobile in pieno centro cittadino ed un altro ancora in contrada Pasciuta. Inoltre da tempo ha avuto assegnato un appartamento a Enna bassa che ha ospitato sia servizio dell’assessorato Politiche sociali ma anche una associazione locale che opera nel sociale. Diverse sono le associazioni in città che attendono di capire cosa il Comune voglia farne di questi beni ma sicuramente quella che ha maggiore interesse di tutte anche per l’esperienza in campo nazionale con questa finalità è il presidio di Enna di Libera contro le Mafie di Don Ciotti. “Attendiamo con ottimismo l’esito del consiglio comunale del prossimo 11 gennaio – commenta la referente per Enna di Libera Margherita Lazzara. Per quanto riguarda gli altri due punti l’interrogazione del consigliere Marco Greco sul Palatenda di contrada Scifitello inutilizzato ormai da anni. Greco ha chiesto di capire cosa il Comune voglia farne di questa struttura e perché è rimasta inutilizzata tutto questo tempo. Infine ma non meno importante il punto che riguarda il potenziamento dei servizi sia quelli urbani che quelli per raggiungere i siti universitari, in particolare i nuovi padiglioni che ospitano la facoltà di Medicina e i laboratori della Facoltà di Ingegneria in contrada Cutura.


