Mozione per rinvio pagamento bollette famiglie indigenti e commercianti in difficoltà, salvaguardia utenza e garanzia quantitativo minimo vitale di acqua.
I Sottoscritti CARDACI WALTER , FRANCESCO COMITO , ROSALINDA CAMPANILE, EMILIA LO GIUDICE e ROSARIO VASAPOLLO in qualità di capi gruppi di PARTITO PER ENNA , LIBERABENTE ,SIAMO ENNA, ENNA VIVA e UNITI PER ENNA, ai sensi dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale di Enna, presentano la seguente mozione ex art. 67 del Regolamento del Consiglio da inserire all’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale:
PREMESSO CHE
In queste settimane di emergenza, dovuta alla pandemia, molte famiglie disagiate si sono viste recapitare le bollette relative al servizio idrico, con importi eccessivi che non riescono a saldare, nonostante in molti casi sia stata concessa una rateizzazione da parte del gestore del servizio, andando così incontro al rischio del conseguente distacco dell’utenza, il tutto a causa di una tariffa non più sostenibile;
Che la crisi attuale sta aggravando la situazione economica generale, causando la perdita di molti posti di lavoro e la sospensione o riduzione di alcune attività, tra queste quelle di artigiani e commercianti, ostacolando la loro attività e impedendo a volte il pagamento delle utenze a causa di mancanza di reddito;
CONSIDERATO CHE
L’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e pertanto la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’ art.2 della Costituzione Italiana.
Con la promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è progressivamente affermata a livello mondiale;
La risoluzione del Parlamento Europeo del 11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno già affermava che, “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”;
La Risoluzione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2006 sul IV Forum Mondiale dell’Acqua dichiara che “l’acqua è un bene comune dell’umanità” e chiede che siano messi
in campo tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazioni più povere entro il 2015 insistendo affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata, che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico”;
L’ONU, con Risoluzione dell’Assemblea Generale del 28 luglio 2010, GA/10967, dichiara il diritto all’acqua un diritto umano universale e fondamentale. Tale risoluzione sottolinea ripetutamente che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni uomo, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita ed è fondamentale per tutti gli altri diritti umani e raccomanda agli Stati di attuare iniziative per garantire a tutti un’acqua potabile di qualità, accessibile, a prezzi economici.
Con delibera 311/2019/idr l’autorità competente ARERA ha fissato regole certe su messa in mora, sospensioni della fornitura e risoluzioni del contratto in caso di utenti non in regola con i pagamenti.
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO,
IMPEGNA IL SINDACO
in sede di Assemblea Territoriale Idrica di Enna, nella qualità di Presidente, a verificare la possibilità di:
Impegnare il gestore del S.I.I. ( Servizio Idrico Integrato ) al rinvio dei pagamenti delle bollette delle famiglie in accertato stato di indigenza, ovvero ai nuclei familiari in difficoltà economica in conseguenza dell’emergenza sanitaria in corso nonché delle attività produttive artigianali e commerciali che hanno visto la loro attività sospesa o ridotta sempre in conseguenza della pandemia da Covid-19, a Marzo 2021;
Impegnare il gestore del S.I.I. a sancire una moratoria, fino a Marzo 2021 delle procedure di sospensione delle forniture alle utenze che abbiano maturato una morosità nel periodo dell’emergenza sanitaria;
Assicurare, allo scadere di detta moratoria, l’applicazione di quanto previsto dall’ ARERA, ovvero che il gestore provveda al distacco dell’utenza soltanto dopo il mancato pagamento di bollette per “importi superiori al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo agevolato“;
Impegnare il gestore affinché, allo scadere della moratoria di cui a punti precedenti, il taglio delle forniture sia subordinato all’adeguamento alla limitazione della fornitura al fabbisogno minimo garantito di 50 litri/abitante/giorno, come previsto dalla citata delibera dell’autorità per tutte le utenze che ne hanno diritto;
Eliminare la quota relativa alla voce “spese per riallaccio” a carico delle utenze che rientrano dalla situazione di morosità, tramite pagamento rateale o in unica soluzione.
Enna 16.12.2020 Walter Cardaci
Francesco Comito
Rosalinda Campanile
Emilia Lo Giudice
Rosario Vasapollo
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