Sono stati avviati questa mattina gli interventi, finanziati con somme provenienti dal bilancio comunale, di nuovi impianti di essenze arboree presso la Villa Torre di Federico, dopo gli interventi di messa in sicurezza resisi necessari all’indomani del ciclone “Harry”, che ha determinato l’abbattimento e il grave danneggiamento di numerose alberature su tutto il territorio comunale e, in particolare, all’interno della Villa comunale “Torre di Federico”.
“Gli interventi – spiega l’Assessore con delega al Verde Pubblico Giancarlo Vasco – sono stati concordati e pianificati nel corso di un tavolo tecnico appositamente convocato e svoltosi lo scorso 16 febbraio 2026 e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti del WWF, di Legambiente Sicilia, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori forestali di Enna, del Comitato Parco Urbano, del Distaccamento Forestale di Enna, del Presidente e dei componenti la IV Commissione Consiliare permanente e del Servizio Verde del Comune di Enna, oltre che del sottoscritto”.
Nel corso della riunione del tavolo tecnico è stata effettuata una puntuale analisi dei danni post evento ciclonico con illustrazione degli interventi sulle alberature abbattute e/o compromesse, degli interventi urgenti di messa in sicurezza già eseguiti e condivisi con i partecipanti al tavolo tecnico. E’ stata, poi, illustrata la proposta inerente alla pianificazione organica delle nuove piantumazioni, evidenziando l’importanza di adottare criteri improntati a sicurezza, resilienza climatica, diversificazione delle specie e compatibilità con il contesto urbano.
“Nella proposta illustrata ai partecipanti del tavolo tecnico – aggiunge Vasco – rappresenta una compensazione rispetto non solo ai tagli resisi necessari per garantire la sicurezza dell’intera area della Villa Torre di Federico ma anche per mettere rimedio alle scelte errate compiute negli anni passati e che hanno portato alla situazione di crisi di tantissime essenze arboree, che sono risultate non solo non idonee a quel sito ma anche piantate in maniera irrazionale ed erronea”.
“Oggi, anche grazie al supporto della professionalità della Dott.ssa Pane dell’Ufficio Verde del Comune – prosegue Vasco – è stato possibile individuare e condividere con i partecipanti al tavolo tecnico i seguenti indirizzi: selezione di essenze diversificate tra loro al fine di garantire la presenza di specie diverse per favorire una maggiore biodiversità, riduzione della probabilità di patologie diffuse a carattere fitosanitario, scelta di apparati radicali maggiormente consoni ai luoghi e agli ambienti antropizzati, preferenza per essenze con maggiore cromaticità nelle fioriture, maggiore facilità di gestione e manutenzione nel tempo, comprese potature e altre attività legate alla cura delle alberature, preferenza per specie autoctone o adattabili alle condizioni pedoclimatiche locali, scelta di specie con maggiore resistenza agli eventi atmosferici estremi”.
Le essenze selezionate e condivise, in tipologia e numero da impiantare, sono le seguenti:
Ippocastano (2), Albero di Giuda (4), Bagolaro (6), Albero del Rosario (1), Leccio (1), Storace (1), Ciliegio da Fiore (6), Albero della vita-Ginko biloba (4), Sorbo domestico (3), Paulonia (2), Carrubbo (2), Magnolia (2), Photinia (2), Tiglio (2), Arancio amaro (1), Mirto (1), per complessivi quaranta alberi a cui si aggiungerà la piantumazione di 350 ginestre, 1000 ligustri da siepe e 600 mirti, le cui quantità potrebbero variare in base alle disponibilità fornite dal Distaccamento Forestale di Enna.
I lavori, sotto il coordinamento dell’Ingegnere Capo Eugenio Diliberto, che ha sempre seguito tutti i lavori e il coordinamento dei tavoli in sinergia con l’amministrazione e l’assessorato di riferimento, saranno eseguiti dalla ditta Punto Faro di Aci Sant’Antonio, leader del settore del floro vivaismo in Sicilia con sessant’anni di esperienza alle spalle.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Maurizio Dipietro che sottolinea come “gli interventi di piantumazione alla Villa Torre di Federico rappresentano chiaramente l’impegno, anche finanziario, dell’amministrazione comunale per razionalizzare e dare un nuovo e più forte impulso ad uno dei polmoni verdi della città a cui tutti noi siamo affettivamente legati”.


