Visita alla statua e alla reliquia del beato Girolamo de Angelis, cena ebraica animata e rievocazione dell’entrata di Gesù a Gerusalemme. Sono state diverse le iniziative quest’anno messe in campo dalla maestra Giusy Andolina, docente di Religione cattolica all’istituto comprensivo Santa Chiara Enna per i suoi piccoli alunni.
L’ultima proposta, in ordine di tempo, ha visto venerdì scorso mattina riempire piazza Duomo di bambini dai 3 ai 6 anni, alunni dei plessi Ex Liceo, Mulino a Vento, Palazzo Ajala e Valverde, per il saluto festoso a Gesù che fatto il suo ingresso a cavallo di un asino. Con ramoscelli di ulivo e palme, i piccoli, assieme alle docenti delle sezioni e un gruppo di genitori, hanno cantato Osanna e applaudito al loro compagnetto Giuseppe, di 5 anni, che con indosso una tunica e un copricapo israeliano, ha fatto il giro della piazza cavalcando un somarello. E’ stato rappresentato insomma l’ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme, che la liturgia cattolica propone oggi, Domenica delle Palme, festosa parentesi prima della passione, morte e resurrezione di Gesù.
Ad accogliere i bambini, accanto alla maestra Giusy, c’era anche il diacono Pietro Valenti che ha benedetto i rametti d’ulivo a tutti i presenti.
L’iniziativa è molto piaciuta ai bambini che hanno voluto a turno avvicinarsi all’asinello e fare foto.
In preparazione della Pasqua, la stessa docente Andolina ha coinvolto gli alunni di 5 e 6 anni e le loro famiglie in una cena ebraica, animata con letture e canti e un’allegra danza finale, per far rivivere gli ultimi momenti di vita del Salvatore.
Lo scorso dicembre, invece, bimbi e maestre erano andati a visitare la statua e la reliquia del beato Girolamo de Angelis, missionario gesuita arso vivo in Giappone e compatrono della città di Enna. “Queste uscite straordinarie, tutte relizzate con la grande collaborazione delle docenti colleghe e delle famiglie dei bimbi, vengono proposte – spiega la maestra Giusy – per far conoscere agli alunni i testimoni della nostra fede e i riti ci sono stati tramandati dalla religione ebraica”.


