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Emergenza Coronavirus: Tutti tutelati tranne i soccorritori; diffida del Movimento uniti dipendenti 118 alle istituzioni competenti

questa la nota di diffida inviata dal Mud Movimento unito dipendenti 118 alle istituzioni competenti sul fatto che non si sentono tutelati dalle nuove direttive regionali.
Diffida applicazione Nota del Servizio 6 n° 16398 del 26/03/2020
Il MUD in considerazione della nota del Servizio 6 dell’Assessorato alla Salute del 26/03/2020 protocollo 16398 indirizzata a tutti gli attori del sistema del Servizio di Urgenza Emergenza Sanitaria 118 della Regione Siciliana, con sgomento e incredulità per il contenuto della stessa, prende atto della
Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia
Comitato Regionale – Via Vitaliti, 70 – 95125 Catania – Cod. Fiscale 93228660879
Mail: crmud118sicilia@gmail.com / crmud118sicilia@pec.it
INSENSATA VOLONTÀ CHE QUESTO DIPARTIMENTO HA SCELTO PER TUTELARE LA SALUTE DI TUTTI TRANNE CHE DEI SOCCORRITORI DELLA SEUS SC.p.a.
• Non riusciamo a capire come un ORGANISMO DELLA REGIONE ignora o fa finta di ignorare norme e decreti della sua stessa amministrazione come il Decreto Assessoriale della Regione Sicilia D.A. n. 1187 del 30 aprile 2010 (con le sue modifiche e integrazioni) che nel descrivere il servizio del S.U.E.S. 118-Sicilia annovera gli Autisti/Soccorritori come personale del SUES 118, aggiungeremo NOI anche “essenziale”.
• Non riusciamo a capire come si possa fare distinzione fra OPERATORI SANITARI (n.d.r. locuzione usata dalla sopracitata circolare), relegandone alcuni in “SERIE A e altri in SERIE B” (passateci l’uso del termine calcistico) e che quest’ultimi possono essere “meno” a rischio di contagio a causa del COVID-19 dimenticando che detti “OPERATORI SANITARI” entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale oltre ad andare giornalmente nei vari Pronto Soccorso ambienti AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO.
• Non si capisce la scelta di tutelare maggiormente, ma tra l’altro nemmeno sufficientemente (altra assurdità), i Medici e gli Infermieri (operatori di SERIE A) a discapito dei Soccorritori (di SERIE B) che così facendo DIVENTANO VEICOLI DI TRASMISSIONE DEL COVID-19
Queste nostre parole non vi devono sembrare una polemica, queste NOSTRE PAROLE SONO UN GRIDO DI DENUNCIA, CHE INVIEREMO A CHIUNQUE E OVUNQUE SIA IN GRADO DI TUTELARE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DELLE NOSTRE FAMIGLIE.
Non entriamo neanche nel dettaglio delle norme e leggi che sicuramente state violando, non siamo noi che lo dobbiamo fare, chi di dovere saprà come, quando e dove denunciare le stesse, ma anche solo per ricordarle, vi menzioniamo una delle VIOLAZIONI CHE STATE ATTUANDO, quella al D. Lgs. n. 81/2008 “che impone ai Datori di lavoro la valutazione di tutti i rischi e conseguente elaborazione del Documento di Valutazione Rischi Aziendale (DVR) al fine di garantire nei luoghi di lavoro le normali condizioni di sicurezza per i lavoratori”. Violazione per la quale vogliamo pensare che la Dirigenza della SEUS si stia attivando per BLOCCARE QUESTA SCELTA POLITICA AL RIBASSO, sottovalutando il rischio biologico correlato all’improvvisa emergenza legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 cosiddetto “CORONAVIRUS” COVID-19, che PROTEGGE I MEDICI E GLI INFERMIERI (teniamo a precisare parzialmente) ma non protegge assolutamente i SOCCORRITORI in quanto per loro viene PRESCRITTO L’UTILIZZO DI SOLE MASCHERINE CHIRURGICHE CHE VOGLIAMO RICORDARE “NON SONO DIPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE”
Tutti i componenti dell’equipaggio dell’ambulanza sono soggetti al contatto stretto CON I CASI POSITIVI, SINTOMATICI E ASINTOMATICI e nessuno di noi può rispettare la distanza di sicurezza di 1 mt., ed è irrealistico che qualcuno lo possa pensare, quindi ABBIAMO BISOGNO DEI GIUSTI D.P.I, IN QUANTO SIAMO AD ALTO RISCHIO DI CONTAGIO PER NOI E PER TUTTA LA POPOLAZIONE SICILIANA.

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