Piazza Armerina- Febbrile lavoro e gran fermento alla Casa Circondariale piazzese. Con agitazioni e proteste zero, la direzione della struttura della città dei mosaici ha avviato un costruttivo percorso di collaborazione con tutti gli ospiti detenuti. Gli ospiti forzati della Casa di reclusione piazzese hanno esposto 2 striscioni e fatto una colletta a favore della protezione civile. La dotazione della struttura ha subito un cospicuo aumento con l’arrivo di altri dieci detenuti che hanno preso parte alla rivolta presso il carcere di Siracusa. “ Tutti i reclusi, inclusi i nuovi trasferiti, sono stati chiamati dalla direzione, spiegate loro le ragioni di tutela della loro salute che hanno motivato i provvedimenti adottati, nessuna attività ne colloqui, circostanza che ha innescato tra gli stessi una discussione interna per valutare se aderire o meno alle forme di protesta, già registrate in altre carceri d’Italia” dichiara il comandante commissario Salvatore Puglisi. Il punto sensibile è rappresentato dalla sospensione dei colloqui e non appare escluso che possano esserci azioni dimostrative, quali lo sbattere oggetti contro le cancellate, a fini dimostrativi e solidali. “ I detenuti sono stati messi in guardia dal porre in essere atti di intolleranza che sarebbero puniti come da regolamento carcerario. Inoltre sono state aumentate le telefonate previste e vengono garantite anche le videochiamate con le famiglie. Acquistati prodotti disinfettanti e tre volte a settimana viene effettuata la sanificazione dei locali comuni “ conclude il comandante Puglisi. In previsione anche il trasferimento di 15 persone alla detenzioni domiciliare per pene inferiori a 18 mesi secondo quanto previsto dal decreto legge n. 18 del 17 marzo.
rlferrara
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