“Cosa mi ha spinto a ricandidarami a sindaco dopo 11 anni? Il grande amore che nutro per la mia città e non posso sopportare di vederla nelle condizioni in cui è in questo momento”. Ha risposto in questo modo non nascondendo anche una certa emozione con gli occhi lucidi il senatore Mirello Crisafulli oggi alla conferenza stampa indetta per sciogliere la sua riserva alla candidatura a sindaco di Enna.
In una gremitissima sala della sua segreteria in viale Unità d’Italia tra sostenitori, rappresentanti della stampa, candidati nelle liste a suo sostengno che saranno ben 5, seduto allo stesso tavolo con i deputati nazionali e regionali Stefania Marino e Fabio Venezia tra l’altro designati primi 2 assessori “il Pd sta mettendo in campo tutto il meglio del suo gruppo dirigente – ha commentato Crisafulli – insieme al presidente del Libero Consorzio COmunale Piero Capizzi il segretario cittadino Giuseppe Seminara e il provinciale Katia Rapè, Crisafulli ha fornito le sue motivazioni della candidatura ed ha accennato alcuni punti forti del suo programma che sarà reso noto nell’iniziativa di presentazione della candidatura alla città e delel liste che si terrà lunedì prossimo 13 aprile dalle 18 all’auditorium dell’università Kore. Enna città universitaria, risoluzione della mobilità urbana, rivitalizzazione della parte alta della città creare una cerniera di collegamento tra Enna Alta, Enna bassa e Pergusa, rinascita dell’autodromo. Sul bilancio degli 11 anni di sindacatura Dipietro «Io credo che sia veramente incredibile quello che abbiamo dovuto assistere. Oggi siamo pronti alla battaglia elettorale. Io ho accettato questo ruolo perché credo nelle cose che ho detto e credo che sia possibile realizzare un ulteriore salto avendo degli obiettivi non fantasiosi”. Enna una delle poche città in Italia ad avere 2 facoltà di Medicina. “Con Fabio (ndr Venezia) ci siamo inventati notte tempo un emendamento perché si facesse il *quarto policlinico in Sicilia* e che si facesse con l’unica università che non ha il policlinico che è Enna» Vicenda Pergusa sua da un punto di vista ambientale che motoristico sportivo. «Abbiamo lavorato per fare in modo che le questioni ambientali di *Pergusa* consentissero il recupero dei livelli storici delle acque – afferma – La vicenda dell’*autodromo* si deve risolvere facile facile. Dobbiamo ripristinare l’ente autodromo e pensare a una *gestione privata* di un investitore internazionale, nazionale, quello che sarà… che possa investire sull’autodromo e consentire il rilancio di un tessuto economico in quella zona». Enna oggi sono tre entità diverse, «A Sant’Anna dobbiamo pensare a una riorganizzazione dei servizi attorno all’università in uno con la città – spiega – noi dobbiamo sforzarci per *collegare Enna Alta e Enna Bassa. Non è più possibile che Enna Alta ed Enna Bassa siano due entità distinte, distanti e non amalgamate. Ci vuole un collegamento. In città dobbiamo organizzare i parcheggi, dobbiamo farli nuovi… Bisogna fare **parcheggi nuovi a silos* e bisogna fare i bandi perché i privati realizzino questo. Lo dice un comunista orgogliosamente comunista. Eppure dobbiamo utilizzare il danaro privato per mettere in condizione questa città di sbloccare una serie di problemi». La crisi del commercio in particolare a Enna alta. «*159 sono le attività commerciali e artigianali* fra Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa iscritte alla Camera di Commercio – dice – il grosso si è spostato e nessuno ha messo in campo una politica che tentasse di invertire la tendenza, che aiutasse i commercianti a pagare gli affitti in modo tale che evitassero di chiudere… o di creare le condizioni perché i giovani possano vivere la città alta tutto il giorno». Enna una città nella morsa del traffico «Dobbiamo sbloccare il traffico – taglia corto – Enna ha un problema fondamentale: la sera un traffico e la mattina un traffico. Non è possibile che per spostarsi di 500-600 metri ci vuole mezz’ora. L’ANAS e le ferrovie stanno facendo una serie di interventi… volete negoziare con il comune per vedere quali sono le *compensazioni ambientali* che ci dovete dare? Devono farci una *circonvallazione* e ce la debbono fare loro». La squadra di assessori che sarà tutta di persone nuove alla politica. «Io ho già scelto i primi due assessori che mi faranno compagnia in questa avventura e sono uno l’onorevole *Fabio Venezia* e l’altro l’onorevole *Stefania Marino. Gli assessori saranno tutti nuovi, **non avranno avuto responsabilità di governo negli ultimi 15-20 anni*, perché vogliamo sperimentare la crescita di una nuova classe dirigente». Sulle polemiche Acqua e rifiuti. «Questa favola dell’acqua: intanto è una normativa europea obbligatoria. Vorrei ricordarle che per 5 anni il sindaco attuale è stato presidente dell’ATO idrico della provincia di Enna. Se fosse stata un’invenzione poteva scioglierlo. Enna, quando ha un finanziamento per le opere del lato idrico, riceve il 70% del contributo e altre province ricevono il 100%. Questo 30% lo paghiamo noi perché va tutto in bolletta».


