Ebas, bilancio solido e sostegno costante all’artigianato siciliano: erogati oltre 690mila euro a lavoratori e imprese
Oltre 692 mila euro già erogati a sostegno del comparto artigiano siciliano e un bilancio solido in attivo che segna la piena salute economica e organizzativa dell’ente. È quanto emerge dai dati forniti dai coordinatori Francesco Cantafia e Milena Russo durante l’incontro annuale dell’Ebas (Ente bilaterale artigianato siciliano) svolto alla Tonnara di Trabia.
I numeri e le attività presentati mettono in luce il ruolo sempre più centrale dell’ente all’interno del tessuto economico regionale. Nel primo semestre del 2026, l’Ebas ha già registrato un totale di 1.121 istanze gestite. Nel dettaglio, sono state ammesse risorse per 286.696,69 euro destinate alle imprese (267 istanze totali), 32.924,00 euro per il welfare dei datori di lavoro (59 istanze) e 372.745,81 euro per il sostegno ai lavoratori (795 istanze). Guardando all’annualità 2025, le richieste approvate hanno raggiunto quota 524 per le aziende e 1.334 per i dipendenti, pet un totale di circa un milione e mezzo di euro di contributi erogati a fondo perduto. a testimonianza di un volume di attività che per i lavoratori e le imprese è quasi quadruplicato nel giro di pochi anni.
Dal punto di vista contabile, la relazione ha confermato un bilancio consuntivo caratterizzato da parametri in perfetto ordine e in attivo, chiuso con un avanzo di esercizio di oltre 11.000 euro e un patrimonio netto in costante crescita. Oltre all’erogazione diretta di sussidi, l’Ebas sta promuovendo, attraverso le organizzazioni sindacali e datoriali che lo hanno fondato – CGIL, CISL e UIL Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI – un piano straordinario per la sicurezza nei luoghi di lavoro che vedrà l’immissione nel circuito regionale di circa 900.000 euro, destinati a incrementare la rete dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, a finanziare percorsi formativi e a supportare le attività dell’Organismo paritetico regionale dell’artigianato. Sul fronte dell’efficienza e del contrasto all’elusione, i tempi di liquidazione delle pratiche regolari si sono stabilizzati a circa un mese, mentre la nuova sezione uffici creata per l’assistenza ai consulenti delle imprese ha consentito di regolarizzare i contributi dovuti dalle imprese. Contestualmente, l’ente ha siglato accordi strategici con le Università di Palermo e Catania (quest’ultima in collaborazione con Svimez) per attivare corsi di formazione, premi di laurea e un osservatorio permanente sull’innovazione nell’artigianato, oltre a programmare per l’autunno una campagna promozionale indirizzata ad aziende, lavoratori e professionisti.
Il vicepresidente Ebas, Gaetano Agliozzo, ha espresso soddisfazione per i traguardi raggiunti: «L’ente dimostra di essere un punto di riferimento essenziale e concreto per l’intero tessuto produttivo dell’isola. I numeri relativi alle risorse erogate testimoniano l’efficacia delle nostre azioni a tutela dei lavoratori e a supporto del sistema d’impresa. La sfida futura risiede nell’estendere ulteriormente la platea dei beneficiari, incrementando la consapevolezza dell’importanza della bilateralità e rafforzando la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».
Il presidente dell’Ebas, Orazio Platania, ha rimarcato l’evoluzione strategica dell’ente e lanciato un appello alla politica: «Stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma: Ebas non è soltanto un erogatore di sussidi materiali, ma si sta evolvendo in un centro di analisi e competenze per la rappresentanza e lo sviluppo tecnologico dell’artigianato. Per consolidare questo percorso, auspichiamo un incontro immediato con le istituzioni politiche regionali e con gli assessori competenti al ramo dell’artigianato, al fine di instaurare un tavolo di confronto permanente dedicato alle reali esigenze e al futuro della categoria».


