Don Bosco 2000: La chiusura degli Stati Uniti non è una risposta all’emergenza migranti
Piazza Armerina (EN)
01 dicembre 2025
Le recenti notizie sul fronte immigrazione negli Stati Uniti turbano e fanno discutere. Come associazione viviamo con profonda preoccupazione l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre uno “stop permanente alla migrazione dai Paesi del Terzo Mondo”.
Davanti a un linguaggio che stigmatizza interi popoli e invoca la deportazione come strumento politico, ribadiamo che la dignità della persona umana è universale e non ammette barriere.
“Non ci si difende respingendo, ma costruendo ponti e responsabilità condivise. Le parole e le decisioni che negano il diritto a migrare alimentano paura e discriminazione, allontanando la comunità internazionale dal dialogo e dalla giustizia globale” dichiara Agostino Sella, presidente dell’associazione.
Da diversi anni operiamo al fianco di chi cerca una vita dignitosa tra Africa ed Europa. Le nostre comunità testimoniano che l’integrazione e la cooperazione è possibile, quando prevalgono accoglienza e reciprocità.
L’atteggiamento americano sul fronte migratorio rischia di escludere milioni di persone e di non protegge nessuna nazione.
È necessario opporsi con chiarezza a ogni deriva disumana e di riaffermare il valore universale dei diritti umani e della solidarietà.


