Compagnia dellโArpa
Domenica 17 approda a Enna Eurydice,
il nuovo spettacolo di Elisa Di Dio e Filippa Ilardo
In scena, il cantautore Davide Campisi, autore delle musiche originali, e lโattrice esordiente Adriana Lunardo
Dopo Solunto, Santa Flavia, Troina, Cefalร Diana, Milazzo e Patti, debutto in casa, alle 20 al Museo del Mito, nellโambito del festival Le Vie dei Tesori
Enna, 15 settembre 2023
Una delle storie piรน celebri e amate della mitologia greca viene riproposta in una nuova veste dalla Compagnia dellโArpa di Enna che racconta con un nuovo linguaggio contemporaneo lโamore appassionato e tenebroso tra la ninfa Euridice e il poeta Orfeo, con musiche, canti e movimenti scenici dal vivo.
ร lo spettacolo โEurydiceโ che, dopo essere stato applaudito a Solunto, Santa Flavia, Troina, Cefalร Diana, Milazzo e Patti, approda per la prima volta a Enna allโinterno del festival Le Vie dei Tesori 2023.
Appuntamento domenica 17 settembre alle 20 al Museo del Mito, ai piedi della Rocca di Cerere, Enna alta.
Per informazioni e prenotazioni: www.leviedeitesori.it, 339.5219237.
Allโinterno della serata, gli assessori comunali di Enna Giuseppe La Porta e Walter Cardaci annunceranno lโavvio di un nuovo progetto, nato in collaborazione con la Compagnia dellโArpa: โLe Demetriadi Fest โ Le dee โ le madri โ la terraโ. Si tratta di un festival multidisciplinare che coinvolgerร artisti ed esponenti del mondo culturale sul tema del mito, del sacro, della donna e che avrร per scenario luoghi simbolo come la Rocca di Cerere, la Via Sacra e Cozzo Matrice. Spettacoli, convegni, incontri, residenze artistiche, performance saranno gli ingredienti della proposta che parte ufficialmente con la messa in scena di Eurydice e che nei prossimi mesi attiverร esperienze di formazione teatrale nelle scuole del territorio e laboratori a tema con apprezzati esponenti del mondo del teatro isolano.
SCHEDA SPETTACOLO EURYDICE
Dopo la messa in scena di โPersefoneโ nel 2021 (spettacolo ancora in tour), la Compagnia dellโArpa continua il suo viaggio nel mondo degli Inferi, trasporta gli spettatori nuovamente tra le scure anime dellโAde, inaugurando un dittico dellโombra che scava sul versante orfico, mistico e insieme misterico.
La produzione e il testo sono tutti al femminile: la scrittura รจ affidata alle drammaturghe Elisa Di Dio e Filippa Ilardo, e se la prima รจ la protagonista della scena, la seconda firma la regia, assistita da Ginevra Camarda e Cristina Di Mattia.
Sul palco anche il cantautore Davide Campisi e lโattrice esordiente Adriana Lunardo. Campisi รจ lโautore delle musiche originali, con gli arrangiamenti di Gabriele Campisi.
I costumi sono di Luca Manuli, le scene di Claudio Castagna e Gaetano Alessandra, il disegno luci di Renzo Di Chio, collaborato dal tecnico luci Roberto Ragusa.
La Compagnia dellโArpa porta avanti le sue produzioni teatrali in collaborazione con Latitudini, rete siciliana di drammaturgia contemporanea, e con il sostegno dellโassessorato al Turismo e allo spettacolo della Regione Sicilia.
NOTE DI REGIA
Sulla sponda di un Acheronte abitato dallโombra, in una prospettiva dove il tempo eฬ mobile e la memoria viene erosa, Eurydice si rivolge a Orfeo che tesse trame di canto per tentare le vie dellโimpossibile. Il poeta incarna la disperazione di chi resta sulla terra, in preda alla lacerazione per lโassenza del corpo e delle manifestazioni vitali di chi si eฬ amato.
Ragiona, Eurydice sulla morte come cura allโansia e agli affanni della vita.
Gioca, Eurydice, col suo corpo che si sfalda e si polverizza e diventa spazio di metamorfosi impreviste.
Sogna, Eurydice il canto dellโamato, o forse eฬ solo lโeco dello stesso.
Parla, Eurydice, con Persefone che le narra la vita passata, e, da dea innamorata, sollecita nella nuova abitatrice del suo regno, il ricordo dellโamore.
E quando la parola Amore viene pronunciata, si fa carne, respiro e canto.
Con il suo canto, Orfeo commuove gli abitanti degli Inferi e percorre quelle contrade in cerca della sua donna. Vita e morte sembrano toccarsi, divise da una membrana invisibile che confonde i confini tra le due dimensioni.
Cosiฬ anche i piani temporali si incrinano, passato e presente precipitano lโuno dentro lโaltro. Una ricognizione inesausta eฬ dunque questa Euridice, su temi eterni quali la Poesia e la Perdita, ma eฬ una ricognizione che si affaccia sulla profonditaฬ del buio, si fa trafiggere dal vuoto popolato di spettri, si interroga sulla forza dellโamore che ribalta gli stessi decreti stabiliti dalla Natura.
Quel voltarsi di Orfeo forse eฬ la salvezza, la garanzia di una tenuta dellโordine cosmico stabilito in un tempo senza tempo.
Eฬ il nascere di una fede.
Anche senza un corpo da amare, esiste lโAmore: forse questo racconta Euridice e di riflesso, il mito.
Un amore che si fa struggimento e canto. Desiderio e assenza sono semi di un atto germinativo senza fine che ha nome Poesia. Un discorso sulla Poesia in un tempo reificato quale il nostro eฬ tanto inattuale quanto necessario. Almeno per noi.
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