Dichiarazioni del Segretario generale Cgil di Enna e della Segretaria generale Sunia Enna
Le politiche abitative in Sicilia da troppo tempo sono assenti dall’Agenda politica della Regione, ma non da quella sindacale, Il disagio abitativo, soprattutto delle famiglie meno abbienti è un’emergenza che si trascina da prima della crisi pandemica , ma con la crisi la situazione è divenuta ormai insostenibile e improcrastinabile . Occorrono urgentemente politiche che siano in grado di recuperare il grave ritardo da parte della Regione, sul tema casa, sulle diseguaglianze che questa pandemia ha ulteriormente esasperato.
Il Sunia/Cgil, ha da sempre portato alla luce la grave situazione in cui versano moltissime famiglie ,ed esprime grande preoccupazione per questo immobilismo della Regione che sta deliberatamente ignorando il disagio di migliaia di famiglie siciliane , le quali, dopo la scadenza del blocco degli sfratti, si ritroveranno per strada senza una soluzione da parte delle Istituzioni.
Stiamo parlando di famiglie che non possono pagare il canone perchè hanno perso del tutto o ridotto il lavoro, dei cosiddetti morosi incolpevoli, e non stiamo certamente chiedendo che l’onere e il peso ricada sui proprietari , i quali hanno già i loro problemi , al contrario le nostre proposte avanzate chiedono, incentivi alla rinegoziazione del canone di locazione , ristori ai proprietari che subiscono ritardi nei pagamenti , sollecito all’erogazione del contributo all’affitto.
A proposito dei contribuiti all’affitto , la Regione Sicilia lo scorso anno ha erogato quelli afferenti il 2018 , ma dopo una prima graduatoria di coloro che avevano tutti i documenti a posto, ancora ci sono famiglie che aspettano questo piccolo contributo, e quello relativo al 2019 ancora non se ne sa nulla, davvero incredibile.
Cosa fà la Regione con i fondi inviati dal Governo Nazionale ? non solo il governo regionale non mette un centesimo in più , ma non eroga gli aiuti che non risolverebbero certo il disagio, ma solleverebbe un pochino le famiglie. Non si può alimentare una guerra tra poveri, occorre intervenire per far si che nessuno, nè gli inquilini morosi incolpevoli, né i proprietari vengano danneggiati .
Stiamo parlando di oltre 80 mila famiglie su tutto il territorio nazionale , di cui circa 20 mila famiglie in Sicilia, che rischiano di restare senza casa , in un periodo nel quale si lotta, grazie alla campagna vaccinale, per sconfiggere il covid-19 e si cerca, con grandi difficoltà, di far ripartire il sistema Paese nel suo complesso. Ad Enna dall’ultimo dato ufficiale gli sfratti dal 2019 ad oggi sono aumentati del 100% e si stima saranno più di un centinaio, numeri esigui per una grande Città , ma di rilievo per un piccolo territorio come l’ennese.
Il Sunia/Cgil, chiede a gran voce e a tutti i livelli istituzionali, risposte, al disagio abitativo che unito alla perdita del lavoro diviene davvero troppo da sopportare per tante famiglie.
Per tali motivi, il 29 giugno il Sunia e la CGIL di Enna saranno a manifestare a Palermo sotto il Governo della Regione Siciliana in Piazza indipendenza, insieme agli inquilini a Sicet ed Uniat, presidio che si inserisce nel complesso delle manifestazioni fatte in tante città italiane, per sensibilizzare ulteriormente le varie Istituzioni affinchè accolgano le nostre richieste e piattaforme presentate a tutti i livelli.
Antonio Malaguarnera Giovanna D’Alia
Segretario gen.le CGIL /Enna Segretaria gen.le Sunia/Enna
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