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Disabilità. M5S: Musumeci si avvalga della traduzione LIS per i non udenti durante le sue dirette

Disabilità. M5S: Musumeci si avvalga della traduzione LIS per i non udenti durante le sue dirette
La deputata regionale Stefania Campo scrive al presidente della Regione Siciliana: “Anche le persone più deboli devono avere accesso alle informazioni”.
Palermo 26 marzo 2020 – “La maggior parte delle persone, specie le categorie più deboli, in un momento come questo, deve avere accesso alle informazioni. Ecco perché risulta incomprensibile che il presidente della Regione e la sua giunta, non si stiano avvalendo della collaborazione di un assistente che traduca simultaneamente gli interventi nella lingua dei segni, come invece sta facendo la Protezione civile nazionale ed il presidente del Consiglio”. E’ il senso della lettera aperta che la deputata regionale del M5s, Stefania Campo, ha indirizzato al Governatore Nello Musumeci e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza.
“Si tratta – scrive Stefania Campo – di un disagio che più volte ci è stato manifestato negli ultimi giorni da parte dell’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi della Sicilia. Il Presidente dell’Ente, in rappresentanza della comunità sorda che consta di 5500 sordi presenti in tutto il territorio siciliano, fa presente come gli stessi abbiano enormi difficoltà nell’aver accesso alle informazioni inerenti al COVID-19 presso le pubbliche amministrazioni dell’Isola nell’ultimo mese e pertanto restino del tutto esclusi dalle informazioni, direttive ed ordinanze dettate ed emanate sull’emergenza. In particolare lamentano come gli interventi in diretta del presidente Musumeci insieme a quelli dell’Assessore Razza, a differenza di quelli del Presidente del Consiglio Conte, non consentano l’accesso immediato ai portatori di tale patologia, essendo privi di traduttore in LIS e/o di sottotitoli. Di conseguenza sono costretti ad attendere la traduzione di tali interventi in Lingua dei Segni Italiana ad opera degli addetti ai lavori, che comunque non arriva prima di 24 ore, creando così confusione, stati di panico nonché fake news e mal interpretazioni. L’auspicio – conclude la deputata M5S all’Ars – è che tutto questo possa avvenire immediatamente, a partire dalle prossime comunicazioni che saranno effettuate nei vari canali”.

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