Diritto allo studio: “Prestito d’onore? Il governo non ha chiare le priorità. Finanzi piuttosto le borse di studio agli aventi diritto che le hanno chieste”.
Lo chiedono Cgil Sicilia e Udu Palermo Messina e Catania
Palermo, 22 gen-“Questo governo regionale non ha chiare le priorità. Non finanzia le borse di studio a tutti gli studenti che hanno i requisiti per ottenerle e ne hanno fatto richiesta, però poi stanzia sei milioni per il prestito d’onore agli studenti. Non è questo il modo per garantire il diritto allo studio a chi fa parte di nuclei familiari a basso reddito, consegnando, invece di un sostegno reale e immediato, la possibilità di contrarre un debito per gli anni a venire”. Lo sostengono la Cgil Sicilia e Udu Palermo, Udu Messina e Udu Catania che chiedono al governo regionale di “finanziare in via prioritaria le borse di studio”. Cgil e Udu rilevano peraltro che “il limite Isee per accedere al prestito è di 20 mila euro, inferiore di 3 mila euro rispetto a quello previsto per la borsa di studio. Si tratta dunque di famiglie a reddito particolarmente basso – scrivono Gabriella Messina ( Cgil Sicilia), Giovanna Billitteri ( Udu Palermo), Maria Francesca Pellizzeri ( Udu Messina) e Giulia Renda ( Udu Catana)- per le quali l’accensione di un prestito, dunque un debito, determinerebbe ulteriori incertezze”. “Serve un confronto preventivo vero e leale, e non a scelte già fatte come finora avvenuto, del governo con tutte le comunità studentesche e il sindacato sulle priorità – rilevano Cgil e Udu- sui sostegni concreti per garantire il diritto allo studio a tutte e tutti. senza determinare incertezze, scoraggiamento. Il governo non abbandoni i giovani di questa regione, ma li sostenga nel loro percorso di formazione e di vita”.


