Diritti Umani e UNESCO alla “Garibaldi” di Enna: una conferenza per un futuro migliore
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che ricorre il 10 dicembre di ogni anno, presso l’Istituto Comprensivo “De Amicis” plesso “Garibaldi”, guidato dalla dirigente Marinella Adamo, si è svolta una conferenza tenuta dal Club per l’Unesco di Enna e che ha visto la partecipazione di alunni e di docenti.
A relazionare la Presidente del Club Marina Taglialavore, la professoressa Annamaria Bonsangue e la rappresentante del settore giovani Valeria Restuccia, le quali hanno illustrato cos’è l’UNESCO, di cosa si occupa e gli obiettivi che persegue. Tra questi l’impegno a costruire i presupposti per garantire la pace e la prosperità dei popoli promuovendo il dialogo interculturale, il rispetto dell’ambiente, la promozione dell’educazione affinché ogni ragazzo o ragazza abbia accesso ad un’istruzione di qualità come diritto umano fondamentale e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
A seguire è stato spiegato il perché della Giornata Mondiale dei Diritti Umani per ricordare la proclamazione, avvenuta il 10 dicembre 1948, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che stabiliva per la prima volta quelli che erano i diritti fondamentali dell’uomo indipendentemente dalla razza, dal colore, dalla religione, dal sesso, dalla lingua o origine sociale o status di nascita degli esseri umani. Agli alunni presenti sono stati illustrati alcuni articoli della Dichiarazione e della Costituzione Italiana, relativi al diritto al matrimonio, alla libertà, alla non violenza affinché conoscano i loro diritti per un futuro migliore.
Inoltre durante la conferenza è stata letta la poesia “Credo nella pace sempre” di Ernesto Olivero, emblematica in un periodo come quello contemporaneo contrassegnato da numerosi conflitti presenti in varie parti del pianeta e che stanno portando alla morte di numerose persone.
A margine la Presidente Taglialavore ha reso nota la notizia che la cucina italiana è diventata patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato Intergovernativo dell’UNESCO che si è riunito a New Delhi in India. Quella italiana è la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza e ad essere inserita tra i patrimoni immateriali.


