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Dimissioni di Francesco Iudica e commissione regionale sull'Asp di Enna, lettera aperta dei lavoratori

Dimissioni di Francesco Iudica e commissione regionale sull’Asp di Enna, lettera aperta dei lavoratori
“Apprendiamo con rammarico e stupore la notizia che l’assessore alla salute avvocato Ruggero Razza ha nominato una commissione ispettiva all’interno dell’Asp di Enna omettendo di indicare quali fossero le contestazioni o le attività da verificare. Questa nostra lettera vuole essere la voce di tutti lavoratori che restano indignati a continuare a vedere azioni arbitrarie che hanno più l’odore di strategia politica che di tutela del territorio e della collettività.
Enna è stanca di essere considerata il pascolo del pastore di turno. La quasi totalità delle organizzazioni sindacali dell’area medica e di comparto non possono che esprimere un sentito grazie al dottor Francesco Iudica e lo invitano accoratamente a ritirare le dimissioni presentate con alto senso di responsabilità e riprendere il timone in mano. E’ lui l’unico manager che, dopo 10 anni, di atti ‘discutibili’ è riuscito a porre in essere regole certe in assoluta trasparenza e legittimità, come dimostrano i fatti. Tra questi ricordiamo l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, l’approvazione del regolamento Peo, l’approvazione del regolamento della performance individuale, nessun ritardo nel pagamento della produttività, riordino delle strutture duplicate se non triplicate, assunzione di centinaia unità di personale sanitario, riqualificazione del personale e dotazione di strumenti innovativi capaci di portare Enna al pari delle altre province, regolarizzazione di tanti rapporti contrattuali ‘stranamente’ in proroga da troppo tempo, ha valorizzato ogni singola figura professionale a prescindere dal “padrino” politico di turno, e forse non vorremmo stia pagando questo. Potremmo continuare a lungo e di tutto questo parlano gli atti.
Come mai si interviene sull’Asp di Enna che, nonostante le esigue e modeste capacità territoriali ed economiche, ha fatto di gran lunga meglio dei grandi comuni? Come mai non si tiene in considerazione l’operato del dottor Iudica, il quale ha gestito in modo puntuale l’emergenza Sars Cov2, identificando il PO Umberto I di Enna come Covid Center, richiamando tutto il personale sanitario ad uno spirito di abnegazione, alla collaborazione nella lotta contro questo nemico invisibile? I numeri dimostrano la bontà di questo operato e danno ragione a questa amministrazione: Enna è infatti la provincia più colpita della Regione sicilia, 19,93 casi per 10.000 abitanti con un’incidenza pari a 6 volte rispetto alle altre province siciliane, nonostante ciò l’Asp di Enna ha prodotto risultati in linea con le statistiche delle altre province in termini di dimessi guariti, e di tasso di letalità ma con un numero di ricoverati abnorme. E anche in tal senso, come mai non si è tenuto conto del peso in termini numerici dovuto al focolaio dell’Oasi di Troina, che non ha nessuna dipendenza gestionale dall’Asp di Enna, sebbene abbia ricevuto decine di milioni di euro dalla Regione? Come mai ci sono diversi pesi e misure nei confronti di Messina, Siracusa ed Enna?
Viene il sospetto che le motivazioni siano altre. Forse una persona attenta e corretta non favorirebbe alcuni processi, specie ora che arrivano risorse economiche di una certa consistenza.
Decisioni del genere, improvvise e in questo momento dove solo dopo abnormi sforzi si riesce a rialzare la testa, non solo non trovano nessuna valida giustificazione ma legittimano il sospetto della ennesima previsione di speculazione politica e speriamo non anche economica visti i recenti finanziamenti.
Centinaia di lavoratori, le tante api silenziose e laboriose dell’Asp di Enna attraverso noi ringraziano di cuore tutto il management e il suo staff e invitano il dottor Iudica a ritornare sulle sue decisioni. Gli chiediamo l’ennesimo sforzo di generosità. Non vogliamo tornare allo sbando guidato dai caporali di turno, come in passato. Contemporaneamente auspichiamo un buon e celere lavoro alla neo commissione insediata e chiediamo lo stesso modus operandi del dottor Iudica: celerità, trasparenza e condivisione. Non consentiremo nessun atto arbitrario che possa ledere la dignità di ogni lavoratore e la salute degli utenti dell’intero territorio ennese. Evitiamo di dedicare tempo a distruggere ciò che funziona anziché proteggerlo con convinzione.

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