DEMOCRAZIA PARTECIPATA 2022: IN PRIMO PIANO
GIOVANI GENERAZIONI E PROMOZIONE DEI TERRITORI
COSÌ I PROGETTI DELLA SICILIA ORIENTALE
Attenzione ai più piccoli da Venetico a Priolo Gargallo
Ripristino di antichi sentieri a San Piero Patti
Rilancio della produzione di mandorle ad Avola
Valorizzazione dei reperti archeologici a Delia
A poche settimane dalle elezioni del 25 settembre, dagli oltre 90 progetti di democrazia partecipata già approvati per quest’anno in una cinquantina di Comuni emergono alcune suggestioni su quali siano le aree di maggiore interesse per le cittadinanze siciliane.
Due sembrano essere le priorità. Per un verso si tratta della cura di attività e servizi per giovani e giovanissimi e, per altro verso, si dà grande attenzione alla promozione delle specificità del singolo territorio. A questi ambiti è infatti riconducibile oltre metà dei progetti, in particolare 37 interventi la cui descrizione è completa e un’altra dozzina di risultati che si riferiscono ad un’area tematica o a un insieme di interventi.
Nella Sicilia orientale – dove hanno già completato i processi decretando i progetti vincitori 3 Comuni ciascuno per le aree catanese, ennese, ragusana e siracusana, uno dell’Ennese, 18 del Messinese – il gruppo di lavoro di “Spendiamoli Insieme” della no profit Parliament Watch Italia ha individuato alcuni casi esemplari.
Bambini e ragazzi sono in primo piano per esempio, nel Messinese, a San Piero Patti (2693 abitanti, fondi per 17.500,00 €), dove due dei quattro progetti vincitori sono il potenziamento della dotazione del centro di aggregazione giovanile (proposta da Valeria Cannizzo) e “Tutti giù in cortile” (di A.S.D. Ludosport), e a Venetico (3944 abitanti, fondi per 10 mila euro), in cui uno dei due progetti finanziati prevede l’installazione di condizionatori nella Scuola Primaria e di prato sintetico nella Scuola dell’Infanzia. Nel Catanese c’è Misterbianco (49307 abitanti) con la risistemazione e la messa in sicurezza del campo di calcio parrocchiale. Nel Siracusano c’è Priolo Gargallo (11585 abitanti, fondi per 15 mila euro) dove vince il progetto “Scuole cardio protette” presentato dalla Misericordia. E nell’Ennese c’è Barrafranca (12126 abitanti) dove i 5.493,65 € disponibili danno vita a 10 progetti tra i quali 3 riguardano espressamente i più piccoli: l’attività sportiva per bambini proposta da ASD Barrese, l’estemporanea di pittura e animazione per bambini dell’Associazione Liberante e l’attività sportiva e animazione per bambini di ASD Privilege.
Proprio i casi di Barrafranca e San Piero Patti illustrano bene la seconda area privilegiata dai siciliani, quella della tutela e della valorizzazione di ciò che c’è di unico e di identitario in un luogo e in una comunità. A Barrafranca infatti “vincono” una quota dei fondi di democrazia partecipata anche la presentazione dei prodotti locali con degustazione e mostra fotografica proposta dalla Pro Loco, l’evento di animazione con la sfilata degli sbandieratori voluto dal Gruppo spettacolo Arcobaleno, la sfilata per le vie cittadine del Corpo bandistico Città di Barrafranca, l’iniziativa di realizzazione e lancio del Tricolore ideata dal Gruppo Nuovamente Tradizionale che ha lo scopo di promuovere e valorizzare le tradizioni locali e “proporne nuove”. A San Piero Patti il primo progetto per numero di preferenze è quello intitolato “Il cammino dell’acqua”, proposto da Franco Pintabona. L’idea alla base è il ripristino, la valorizzazione e l’inserimento nei circuiti turistici di un antico sentiero che dalla Fontana del Re si addentra nella Vallata del Simeto fino a congiungersi con “Il sentiero del cuore” di San Fantino tra i ruderi del mulino e le sorgenti di acqua sulfurea (una delle passeggiate che l’anno scorso hanno fatto parte della prima edizione del Festival “Borghi dei Tesori”) ripercorrendo la vecchia mulattiera e toccando punti strategici per la storia del luogo. Si tratta di rimettere in sesto il percorso attraverso la scerbatura e di indicarlo con apposita segnaletica. Ma si tratta anche di realizzare “una mappa turistica che includa tutti i percorsi naturalistici del territorio”.
E ancora. Nel Siracusano ad Avola (30667 abitanti, fondi per 30.983,74 €) una delle tre idee vincitrici è quella presentata da Paolo Raeli il quale, per valorizzare la coltivazione e la lavorazione della mandorla tipica del luogo, ha ideato un evento da svolgersi nel centro culturale giovanile coniugando enogastronomia e cultura locale. E nel Libero Consorzio di Caltanissetta, a Delia (3984 abitanti, fondi per 16.650,00 €) il progetto più votato è quello relativo ai “Reperti archeologici del Castellazzo”. I reperti – che erano stati al centro di una proposta presentata già per il processo di democrazia partecipata 2020 – necessitano di catalogazione, riordinamento, pulitura per un’adeguata esposizione. Ma è la seconda parte del titolo a indicare lo scopo sotteso all’iniziativa: “Conoscere il passato per costruire il futuro”.
Marketing territoriale, sostegno alle economie, tutela e valorizzazione di tradizioni e strutture – si legge, con queste o altre parole, nella gran parte delle proposte per la democrazia partecipata – servono a mantenere in piedi quei valori, anche occupazionali e imprenditoriali, che rappresentano una vera e propria “eredità” da trasmettere alle nuove generazioni. La conclusione è, dunque, che tra passato e futuro i siciliani scelgono entrambi. Ricordando che tra l’uno e l’altro c’è un legame imprescindibile.
Pregando di citare www.spendiamolinsieme.it per maggiori dettagli sullo scenario regionale si può fare riferimento alla seguente pubblicazione online:
• https://www.spendiamolinsieme.it/2022/09/02/quello-che-vogliono-i-siciliani/


