Decreto sicurezza: la Cgil Sicilia partecipa al digiuno a staffetta contro il provvedimento. Il 31 maggio a Roma la manifestazione nazionale per chiedere al Parlamento di non convertirlo in legge
Palermo, 16 maggio- La Cgil Sicilia aderisce al digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza, nell’ambito del percorso nazionale di “resistenza civile” che culminerà il 31 maggio in una manifestazione nazionale. Dal 19 al 24 maggio rappresentanti del sindacato regionale e delle strutture territoriali si alterneranno, osservando ognuno una giornata di digiuno. L’iniziativa è promossa da Cgil, Acli, A buon diritto, Arci, Forum droghe, l’altro diritto, la Società della ragione, Ristretti orizzonti. “E una resistenza necessaria- dicono Francesco Lucchesi e Gabriella Messina, segretari confederali regionali Cgil ed Elvira Morana, responsabile del dipartimento politiche di genere -, un’iniziativa indirizzata al Parlamento, affinchè non converta in legge un provvedimento che contiene misure repressive e pericolose per l’ordine democratico ,che rappresenta una vera deriva autoritaria che mina i principi dello stato liberale, della giustizia sociale e dei diritti civili”. La Cgil sottolinea che “si tratta di contrastare un atto di prepotenza istituzionale- sottolineano i rappresentanti sindacali- che colpisce il cuore della democrazia. E’ anche un’iniziativa di solidarietà con tutti coloro che stanno già subendo le conseguenze dirette del Ddl Sicurezza”.


