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Cronache di Gusto: Il comune di Milano a designer e architetti: "Aiutateci a ridisegnare bar e ristoranti"

Il comune di Milano a designer e architetti: “Aiutateci a ridisegnare bar e ristoranti”
Pubblicato in Scenari il 03 Maggio 2020
Cristina Tajani
di Michele Pizzillo
Come sarà la “nuova” ristorazione milanese? Nessuno, probabilmente, riesce ad immaginarla, anche perché non sono ancora note le regole da osservare, specialmente per quanto riguarda il distanziamento sociale.
C’è una certezza, per tutti i ristoranti: la riduzione del numero dei coperti e, conseguentemente, il dimezzamento – e questo è veramente drammatico – dei posti di lavori anche perché è più che certa la non riapertura di alcuni locali, specialmente quelli piccoli. Intanto il Comune, in attesa che venga decisa la data di apertura – 18 maggio? 1 giugno? – ha pensato di creare un albo di proposte per tornare a vivere la città con nuove regole di sicurezza e garantendo il distanziamento sociale. In pratica, dice l’assessore alle politiche del lavoro, attività produttive e commercio, Cristina Tajani, “pensiamo e ridisegniamo insieme Milano che riapre”. E, cioè, dai distanziatori alla segnaletica verticale e orizzontale per gestire gli accessi, passando per nuovi arredi e soluzioni innovative che ottimizzino lo spazio di dehor e il layout dei locali garantendo il distanziamento sociale, senza rinunciare alla convivialità e alla sicurezza”. Sono queste alcune delle idee e progetti che cerca il Comune di Milano per la riapertura di botteghe storiche, attività al dettaglio, mercati coperti e scoperti oltre a bar e ristoranti e dei loro spazi esterni che, a quanto pare, dovrebbe essere più facile ottenere l’autorizzazione lo spazio pubblico adiacente alle attività di ristorazione.
Per questo, l’Amministrazione comunale ha approvato le linee guida per una consultazione che ha l’obiettivo di coinvolgere creativi e designer, finalizzata alla creazione di un albo di idee utili a favorire nel modo più facile possibile, la riapertura degli spazi commerciali e pubblici in occasione della Fase 2 dell’emergenza sanitaria. E, aggiunge l’assessore Tajani “mai come ora abbiamo bisogno della fantasia e dell’immaginazione di designer, architetti e creativi per individuare soluzioni capaci di conciliare la sicurezza e il distanziamento sociale con i bisogni di socialità e convivialità delle persone e della fruizione di negozi e servizi. Quello che vogliamo realizzare è un albo di idee e progetti, rivolti in particolar modo alle realtà di piccole e medie dimensioni, che faciliti la collaborazione tra soggetti privati e, in particolare, tra creativi, designer, progettisti e commercianti per la riorganizzazione del layout degli spazi commerciali, dei negozi e di tutti quei luoghi che necessariamente per la loro fruizione prevedono la regolamentazione dei flussi e altre modalità di gestione dei servizi, con la finalità di garantire la massima sicurezza per gli operatori e i clienti”.
I progetti e le proposte, in linea con le prescrizioni ministeriali e regionali attuali e future in materia di contenimento del Covid-19, potranno essere presentati da società, associazioni, fondazioni, liberi professionisti e altre istituzioni sia di carattere pubblico che privato. Non è previsto un limite temporale entro cui presentare le proposte, l’invito rimarrà aperto per tutta la durata dell’emergenza. Però, se le idee arrivano con una certa celerità è meglio, per dare il tempo necessario per l’esame e, magari, la relativa adozione. Essendo un invito aperto, è sicuro che tutti i progetti verranno valutati, discussi e inseriti all’interno di un catalogo virtuale consultabile gratuitamente, da commercianti e operatori interessati, direttamente sui canali istituzionali del Comune di Milano.
La consultazione è un valore aggiunto per la città, che concretizza uno degli obiettivi del documento “Milano 2020 Strategie di Adattamento” che l’Amministrazione ha pubblicato nei giorni scorsi e che approfondisce lo scenario della ripartenza della città dopo l’emergenza epidemica Covid19 esponendo alcune azioni immediate o da programmare per la gestione della nuova normalità. Come, per esempio, il limite di velocità a 30 km all’ora in maniera diffuso in città per consentire l’incremento di spazi per tavolini a margine della carreggiata o in sostituzione di posti auto. Nei prossimi giorni, sul sito dell’Amministrazione, saranno presenti tutte le informazioni per partecipare alla raccolta di idee e progetti.

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