Crisafulli scioglie le riserve: “Mi candido a sindaco di Enna perché amo la mia città”
“Enna dovrà tornare ad essere un territorio di servizi”
Ieri Vladimiro Crisafulli, detto Mirello, ha sciolto le riserve, annunciando la propria candidatura a sindaco di Enna. Al fianco dell’ex senatore erano seduti i deputati del Partito Democratico Fabio Venezia e Stefania Marino, designati come primi due assessori della sua futura giunta.
Crisafulli ha esordito ammettendo che tornare a candidarsi non era nei suoi piani. Ma di fronte “al declino inarrestabile della città” ha scelto di rispondere alla chiamata dei cittadini. “Ero lontano dall’idea di ricandidarmi per qualunque istituzione, ma ho preso atto della richiesta dei miei concittadini, sono legato alla mia città e non sono disponibile a vedere una città che muore”, ha spiegato Crisafulli con la voce spezzata dall’emozione mentre parlava di saracinesche abbassate e giovani che si trasferiscono in gran numero. Un disagio vissuto, ha confessato, con difficoltà nei mesi in cui l’ipotesi della candidatura cominciava a circolare.
Il calo demografico degli ultimi undici anni a Enna è impietoso: da 28.500 a 24.500 abitanti registrati all’anagrafe, oltre a coloro che si sono trasferiti mantenendo la residenza, proprio una fuga silenziosa di giovani e studenti che non trovano più prospettive sul territorio. “Gli anziani hanno fatto quello che dovevano fare, adesso pensano alla disperazione dei loro figli e dei loro nipoti”, ha detto Crisafulli. Tre realtà — Enna alta, Enna bassa e Pergusa — che vivono separate, senza identità comune e senza una regia politica capace di valorizzarne il patrimonio complessivo. “Questa città è diventata senza anima. Cosa ci unisce come cittadini? La festa padronale. Dopodiché niente suggerisce un’identità, una funzione, un ruolo.”
Duro anche il giudizio sul tessuto commerciale: “Vedo troppe saracinesche chiuse in via Roma”, la via principale del capoluogo. “Nessuno ha messo in campo una politica che tentasse di invertire la tendenza, che aiutasse i commercianti a pagare gli affitti per evitare di chiudere o di spostarsi verso la città bassa.” Sono rimaste solo 159 le attività commerciali e artigianali iscritte alla Camera di Commercio tra Enna alta, Enna bassa e Pergusa, la maggior parte concentrate in città bassa.
Il programma: università, collegamenti e sviluppo
L’attenzione di Crisafulli si è subito spostata sui punti cardine del programma che verrà annunciato lunedì prossimo nel suo complesso. Spicca il rilancio del rapporto con l’università Kore. “Nel piano regolatore a Enna bassa non c’è un’area di servizio destinata all’università: niente parcheggi, niente servizi collaterali, niente alloggi. È possibile che un ateneo così importante non abbia un suo ruolo nello strumento urbanistico?”, ha denunciato Crisafulli, puntando il dito contro chi negli anni ha considerato la Kore più un peso che una risorsa.
L’obiettivo è portare corsi di laurea anche in città alta e attivare studentati funzionanti, per fare degli oltre diecimila studenti un patrimonio vivo anche per Enna alta.
Crisafulli ha ricordato poi con orgoglio che Enna è oggi una delle sole quattro città italiane — con Roma, Milano e Napoli — ad avere due facoltà di medicina, risultato ottenuto nonostante l’opposizione dell’amministrazione uscente. Con il malumore generato ci fu la revocare dall’Azienda Sanitaria del comodato d’uso gratuito del vecchio ospedale di Enna in favore dell’università: la facoltà di Medicina sarebbe sorta a Enna alta. Tra gli obiettivi futuri, la realizzazione del Policlinico universitario, già avviata attraverso un emendamento parlamentare studiato nottetempo con l’onorevole Venezia.
Sul fronte infrastrutturale, il senatore ha annunciato l’intenzione di aprire trattative con Anas e Ferrovie dello Stato per ottenere compensazioni ambientali – oneri di mitigazione ambientale legate ai cantieri in corso sul territorio, e di realizzare una circonvallazione che alleggerisca il traffico cittadino. “Non è possibile impiegare mezz’ora per spostarsi di 500 metri”, ha detto. Centrale anche la questione del collegamento stabile tra Enna alta e Enna bassa, da risolvere definitivamente. Previsti inoltre nuovi parcheggi a silos affidati ai privati tramite bandi pubblici: “Lo dice un comunista, orgogliosamente comunista: dobbiamo utilizzare il denaro privato per sbloccare i problemi di questa città.”
Per Pergusa, Crisafulli pensa al ripristino dei livelli storici delle acque del lago — già oggetto di una legge specifica — e alla necessità di risolvere la questione dell’autodromo attraverso la ricostituzione dell’ente e l’affidamento della gestione ai privati.
I primi due assessori
L’ex senatore ha poi annunciato i nomi dei primi due componenti della sua giunta: i deputati del Pd all’Ars Fabio Venezia e alla Camera Stefania Marino. “Vogliamo dimostrare che crediamo in ciò che diciamo”, ha affermato Crisafulli, aggiungendo che tutti gli assessori della futura giunta saranno figure nuove, prive di responsabilità di governo negli ultimi quindici anni: “Vogliamo scommettere sulla crescita di una nuova classe dirigente.”
Il partito
Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Seminara ha sottolineato poi come la candidatura di Crisafulli non sia espressione di una segreteria di partito, ma risposta autentica a una domanda della comunità: “Questa candidatura può diventare un punto di riferimento per tutto l’entroterra siciliano.”
Fabio Venezia ha definito la candidatura “un atto straordinario di generosità” verso una città che porta ancora le cicatrici di un decennio difficile, segnato da declino demografico, impoverimento del tessuto produttivo e perdita di centralità. “Il Partito Democratico – ha detto – non è una forza di testimonianza, ma è sempre stato una forza di governo che ha accompagnato i processi di crescita di questo territorio e continuerà a farlo con Mirello Crisafulli sindaco di Enna.”
Stefania Marino ha ricordato che dal 2015 a oggi oltre seimila persone — soprattutto giovani — hanno lasciato Enna, un dato che nessuna amministrazione può permettersi di ignorare. “Enna ha bisogno di fatti concreti, non di chiacchiericcio né di slogan elettorali. Ha bisogno di persone che abbiano una visione di questa città. La candidatura del senatore Crisafulli è una necessità per Enna.”


