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Corruzione: Fillea Sicilia su vicenda mazzette a Messina., “Senza interventi significativi la situazione non migliorerà”

Corruzione: Fillea Sicilia su vicenda mazzette a Messina., “Senza interventi significativi la situazione non migliorerà”
Palermo, 3 marzo- “Il problema è che non si è fatto abbastanza per contrastare la corruzione in appalti e forniture, che continua a emergere in tutta la sua gravità e riteniamo che senza interventi significativi la situazione non migliorerà”. Lo dice Mario Ridulfo, segretario della Fillea Cgil Sicilia in riferimento al blitz della polizia per un giro di mazzette per gli appalti al Genio civile di Messina e Trapani. “Ad essere esposto- rileva Ridulfo- è soprattutto il settore delle costruzioni. Se la stessa enfasi, che si è posta sul codice degli appalti, si fosse messa ad esempio, sulla questione della efficienza della pubblica amministrazione e sulla semplificazione burocratica, se si fossero in questi anni, riqualificate le stazioni appaltanti, oggi avremmo una situazione normale, in cui a disponibilità di risorse, corrisponde una progettazione esecutiva”. Ridulfo ricorda gli innumerevoli episodi di corruzione in appalti, subappalti e forniture di tutti gli enti pubblici emersi: “ Basta ricordare le vicende dell’Anas a Catania- dice- la vicenda del prefetto di Cosenza, o del funzionario Inps che a Palermo, e poi ancora quelli di questi giorni al comune di Palermo fino a quelli di oggi al genio civile di Messina e Trapani. Fatto è – conclude- che nonostante un apparato burocratico elefantiaco e una bulimia normativa, il nostro paese si colloca al 53° posto al mondo nell’indice di corruzione percepita (e prima di noi ci sono nazioni come il Rwanda, il Botswana, il Costa Rica e la Namibia). Tutto questo è inaccettabile.

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