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Coronavirus. Fsi-Usae Sicilia: “Medici, infermieri, Oss eroi negli ospedali, tutelare la loro salute”

Coronavirus. Fsi-Usae Sicilia: “Medici, infermieri, Oss eroi negli ospedali, tutelare la loro salute”
PALERMO 25 FEBBRAIO – Era il primo febbraio quando avevamo chiesto massima attenzione per il personale ospedaliero, del 118, delle forze dell’ordine e degli aeroporti della Sicilia. La diffusione in Italia del coronavirus, preoccupa tutto il personale della pubblica amministrazione in particolare quello della sanità. Per difendersi dalle minacce alla salute – spiega senza fare allarmismo Calogero Coniglio segretario regionale del sindacato Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei – occorre munirsi anche di scorte fisse di dispositivi specifici, grembiuli speciali e occhiali di protezione, maschere facciali o semi-maschere con filtro, ecc. formazione dedicata ai rischi specifici e all’uso dei dispositivi, siamo a conoscenza che dalla Regione sta arrivando una fornitura.
“La nostra Organizzazione Sindacale esprime il proprio sostegno per il lavoro svolto da tutto il personale ospedaliero della Regione che in questo momento, con spirito di abnegazione, dedica le proprie energie nella cura delle persone, nella prevenzione del Coronavirus e nella contrapposizione alla sua propagazione“.
“Non bisogna farsi cogliere impreparati ma per rispondere al maggiore afflusso di cittadini negli ospedali non bisogna mettere il personale a rischio di contrarre la patologia. Per questo motivo è necessario attrezzare i pronti soccorsi e proteggere adeguatamente il personale sanitario, quest’ultima è la base per garantire la prima linea di difesa degli eroi negli ospedali contro il “fuoco nemico”. In questo preciso momento gli operatori sanitari tremano al solo pensiero che possa presentarsi al loro cospetto un paziente (asintomatico) affetto da Coronavirus e di poter precipitare in quella spirale fatta da un misto di paura e speranza che è la “quarantena”.
“Chiediamo quindi di tutelare la salute pubblica iniziando proprio dal personale sanitario di primo contatto e di estendere immediatamente i protocolli di massima tutela dotando i lavoratori delle idonee attrezzature e dei capi monouso necessari, nonché di fare la necessaria informazione e formazione al personale interessato. Tra le indicazioni operative misure per ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso servono la predisposizione di percorsi separati rispetto ai visitatori e ai pazienti ricoverati, soprattutto al pronto soccorso, e di ambulanze dedicate. Infine potenziare con nuovo personale, perché il tempo richiesto a trattare un caso sospetto potrebbe andare a scapito della gestione ordinaria e rischiare anche conseguenze di ordine pubblico. Rammentiamo che un solo paziente ha contagiato cinque sanitari, tra medici e infermieri ed ha fatto chiudere un ospedale”.
“Chiediamo inoltre alle istituzioni e autorità regionali di adottare misure che siano in grado di scongiurare effetti paralizzanti per il servizio sanitario e deleterie per la salute pubblica e che devono concretizzarsi nelle individuazione di idonee misure preventive a salvaguardare, per il tramite di medici, infermieri, oss e tutto il personale sanitario, la salute collettiva.
“La Fsi-Usae della Sicilia – conclude Coniglio – si rende disponibile fin d’ora a supportare le aziende ospedaliere, mettendosi a disposizione come canale di informazione. In questo momento storico ognuno deve contribuire nell’interesse della collettività e pronta a sostenere qualsiasi iniziativa indispensabile per la salvaguardia della salute pubblica.”

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