Contratti nazionali firmati nei tempi, in Sicilia regna l’immobilismo: i lavoratori regionali meritano rispetto. Basta alibi e rinvii. Schifani si assuma finalmente le proprie responsabilità
La firma del Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni centrali entro il triennio di riferimento rappresenta un risultato importante per il pubblico impiego, dimostrando che con volontà politica e capacità amministrativa è possibile rispettare gli impegni e garantire risposte concrete ai lavoratori. Lo dicono le segreterie regionali di Cgil Fp, Cisl Fp, Sadirs, Ugl, Uil Fp.
“Purtroppo, mentre a Roma si corre – è spiegato in una nota – la Sicilia resta ferma. Da mesi denunciamo il ritardo della Regione Siciliana nell’attuazione degli impegni assunti verso i propri dipendenti, nonostante le risorse siano già state stanziate grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Oggi assistiamo a un paradosso: i fondi ci sono, ma mancano gli atti necessari per trasformarli in benefici concreti”.
“Mentre a livello nazionale si chiudono i rinnovi contrattuali nei tempi previsti – è detto ancora – la Regione Siciliana continua ad accumulare ritardi. I lavoratori regionali non chiedono privilegi, ma il rispetto degli impegni assunti e tempi certi per l’attuazione delle misure già finanziate. Chiediamo quindi al presidente della Regione, all’assessore alla Funzione pubblica e alla Giunta di procedere immediatamente con tutti gli atti necessari. Le risorse sono disponibili. Le promesse sono state fatte. I lavoratori hanno già atteso abbastanza. Se la Regione continuerà a rimanere immobile, sarà inevitabile riaprire una stagione di mobilitazione. I lavoratori siciliani meritano gli stessi diritti e la stessa tempestività riconosciuti nel resto del Paese”.


