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Confcommercio Piazza Armerina critica verso il Sindaco che ha sospeso il mercato settimanale del 20 febbraio

No al mercato, sì ai festini! «Ancora una volta il sindaco di Piazza Armerina, senza alcuna trattativa con le categorie interessate, adotta un atto che mortifica il comparto commerciale».
Filippo Villareale, Presidente provinciale del sindacato degli ambulanti FIVA Confcommercio di Enna, ha dunque stigmatizzato il comportamento del primo cittadino che con un atto, privo di motivazioni efficaci, ha sospeso il mercato di giovedì 20 febbraio per consentire ai giostrai o agli organizzatori del carnevale di utilizzare la piazza Falcone e Borsellino.
«L’amministrazione Cammarata, ancora una volta, non tiene in alcun conto le esigenze dei commercianti e dei cittadini e non si è fatta scrupolo di emettere un’ordinanza di sospensione del mercato, senza preoccuparsi di acquisire l’obbligatorio parere della commissione commercio su aree pubbliche».
L’area mercatale è determinata dal Consiglio comunale, il calendario dei mercati non è modificabile se non per gravi ragioni. Il lavoro degli operatori non è un optional sottoposto ai capricci di un sindaco per futili motivi.
«A quanto pare al primo cittadino non importa che gli operatori del mercato siano costretti a perdere un giorno di lavoro, non è interessato al fatto che non sono stati avvisati per tempo della sua decisione, emettendo l’ordinanza quando oramai era impossibile avvertirli (l’indomani dallo svolgimento del mercato)».
«Siamo stati sfrattati dal nostro posto di lavoro – dice ancora il Presidente della Fiva – dobbiamo dedurre da questo atteggiamento che al sindaco Cammarata interessi soltanto continuare a garantire al suo cerchio magico lo svolgimento di feste e festicciole, sfilate e giostre e che se ne infischi delle esigenze di centinaia di padri di famiglia che fanno mille sacrifici per guadagnarsi da vivere. E perdere un giorno di mercato, in questi tempi di crisi, incide drasticamente sul bilancio familiare dei commercianti».
Le regole devono essere rispettate da tutti, principalmente dal primo cittadino. L’ amarezza e la rabbia dei commercianti ambulanti, dopo l’ultima insensata decisione del sindaco, spingono gli operatori del mercato settimanale di Piazza Armerina a proclamare lo stato di agitazione. Secondo Filippo Villareale «la misura è colma e saranno adottate tutte le iniziative utili per tutelare i nostri diritti e per imporre democraticamente il rispetto delle regole».

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