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CITTA’ UNIVERSITARIA, UNIVERSALE E VIVIBILE ECCO IL PROGRAMMA DI DARIO CARDACI SINDACO

CITTA’ UNIVERSITARIA, UNIVERSALE E VIVIBILE
ECCO IL PROGRAMMA DI DARIO CARDACI SINDACO

“Il mio è un programma elettorale pensato per la città in cui vivo, lavoro e dove ho fatto crescere i miei figli. E’ un progetto perche Enna venga fuori dall’ordinaria amministrazione e cominci a pensare ad un futuro di sviluppo. Gli ennesi meritano di vivere in una città viva, fiorente economicamente e vivibile”. E’ Dario Cardaci a parlare, che nel suo programma elettorale come candidato a sindaco appoggiato dal Partito Democratico, Enna Democratica-giovani democratici, Nuova Cittadinanza ed Enna-UDC guarda alla città con fiducia e speranza . Cardaci, sposato con Emanuela Milazzo, due figli, Caterina e Vito, docente di Lettere, una vita in quella politica attiva che ha attraversato la crisi degli ultimi decenni, ha messo a servizio della città la sua candidatura con la certezza di volere cambiare il futuro di Enna.
“Abbiamo un dovere morale oltre che etico nei confronti di quei figli che hanno, comunque, deciso di rimanere in questa città – dice Cardaci – Questa è una piccola città, non impossibile da governare e da traghettare verso la rinascita”.
La riflessione che pone Cardaci ai suoi elettori è quella che parte dall’osservazione della gestione dell’amministrazione Di Pietro che sta basando la sua campagna elettorale sull’idea “se pensate che Enna sia migliore di cinque anni fa allora votatemi”. “Ma io mi chiedo e con me migliaia di elettori – dice Cardaci – le nostre vite sono veramente cambiate e la città è migliore in termini di lavoro, di sviluppo e di benessere?”.

Enna negli ultimi anni subisce un progressivo spopolamento con la fuga di migliaia di ennesi, nella stragrande maggioranza giovani, alla volta di altre città.
Ed è proprio rivolto ai giovani e alla grande potenzialità, uno dei punti del programma di Cardaci con al centro l’Università , cardine di questa città, troppo spesso snobbata e dimenticata, con il potenziamento, ad esempio, dei collegamenti con la stazione ferroviaria per consentire una maggiore mobilità agli studenti. Una città a misura di studenti in cui quest’ultimi diventino parte attiva di un cambiamento, una città attenta alle loro esigenze abitative.
Alla politica di sostegno allo sviluppo abitativo, con un punto di forza che è il potenziamento e l’apertura dell’ex Ciss a Pergusa, è dedicato un focus del programma di Cardaci con maggiore sicurezza del centro storico e della periferia, con illuminazione delle vie secondarie e periferiche, praticamente abbandonate a se stesse, con l’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche , il contrasto al fenomeno del randagismo, che ad Enna ha assunto contorni sempre più allarmanti, servizi al cittadino come wifi gratuito , incentivi ala mobilità sostenibile e inclusiva , rete e promozione alla salute, l’incentivazione dello sport e dei valori ad esso connessi, semplificazione della burocrazia e valorizzazione della vita di comunità .
L’idea è quella di fare di Enna una città che sposi il principio di accessibilità universale, vivibile per tutti, senza barriere architettoniche , in cui gli studenti possano avere uno scambio ed un accesso facilitato con le imprese del territorio. E anche alle imprese a al commercio è dedicato un altro punto saliente del programma di Cardaci, con una rete che aiuti le imprese in difficoltà, le metta in rete e le sostenga, che promuova la vocazione agroalimentare del territorio che riporti in città tutta una serie di eventi culturali e progetti che facciano di Enna una città nuovamente appetibile . Tutto questo con un occhio alla riqualificazione delle periferie e del centro storico, sempre più desertificato, che miri anche alla costituzione di una rete su beni culturali e professionisti per la valorizzazione dell’entroterra.
“E’ difficile sintetizzare in pochi punti l’idea di una città – conclude Cardaci – Ma dentro il mio programma ci sono tutti gli ingredienti per far si che questa città, nell’onestà e nella trasparenza, possa tornare a rivivere. Perche dopo l’ordinaria amministrazione devono venire i progetti, dopo le rotonde e i cartelloni delle pensiline bisogna stabilire cosa fare di Enna e del futuro degli ennesi”.

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