L ulteriore razionamento dell acqua nella parte alta della città, con erogazione ogni sei giorni e per di più con apertura per il riempimento durante le ore notturne, è una vera emergenza per i pubblici esercizi. ” Siamo doppiamente colpiti da queste turnazioni, sia come utenti domestici che come esercizi commerciali dato che l’acqua è la nostra materia prima. In questi mesi di grave carenza idrica, assistiamo anche alla carenza di buon senso. Le nostre attività stanno già faticando per contingentare l acqua per di più, utilizziamo le autobotti per riempire i serbatoi e lavorare quotidianamente. In più riceviamo le critiche del mancato utilizzo del bagno interno all attività. Sappiamo bene che l uso del bagno nei pubblici esercizi è un servizio privato fornito ai clienti e non un servizio pubblico a disposizione dei passanti, ma l emergenza idrica impone di saper gestire bene le riserve idriche a nostra disposizione.Non abbiamo bisogno in proposito di richiamare quanto prevede esplicitamente il testo unico di legge, né recenti sentenze del Tar circa la conferma del rapporto e collegamento tra clientela e utilizzo del bagno del pubblico esercizio, ma solo di buon senso .c’è sempre stata la massima disponibilità da parte di tutti gli esercenti e nessuno si è mai lamentato di non aver potuto utilizzare le toilette,ma adesso l emergenza incombe. Sarebbe necessario che il comune metta a disposizione dei bagni ecologici, stanziandoli in diversi punti strategici della città in modo da agevolare sia i pubblici esercizi , che i loro clienti e turisti.
La delegazione comunale CIDEC di Enna
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