Cgil Sicilia, dalla regione poca attenzione alla salute delle donne. Chiesto confronto su stato di attuazione legge 194/78, su Ivg, consultori e situazione delle donne in genere in Sicilia
Palermo, 9 gen- โLa salute delle donne non รจ adeguatamente tenuta in considerazione dal governo regionale. In un sistema sanitario che presenta molte criticitร , cโรจ anche molta disattenzione sullo stato di attuazione della legge 194 del โ78, che detta norme per la tutela sociale della maternitร e sullโinterruzione volontaria della gravidanzaโ. Lo sostengono Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia ed Elvira Morana, responsabile del sindacato per le politiche di genere. Il ministero della salute ha di recente pubblicato la relazione in proposito, relativa al 2022. โI dati forniti dalla regione- affermano Messina e Morana- sullโIvg dโurgenza, sui tempi di attesa tra certificazione e intervento, sul luogo dove รจ stata effettuata lโIvg- sono parziali e poco chiari. Non convince ad esempio che siano state effettuate 6 Ivg presso consultori, dal momento che lโassessorato alla salute non ha ancora dato seguito alle ultime linee guida sullโaborto farmacologoโ. Le due esponenti sindacali osservano che โnel dato del personale obiettore, non viene rilevata situazione di ben 19 strutture. Viene inoltre riportato che, a fronte di un carico settimanale medio nazionale dello 0,9% per struttura, in Sicilia ce ne sarebbe una con un carico di 6,1 aborti a settimanaโ.
Sono molti inoltre i consultori privi di unโequipe completa โcosa che- sostengono le due esponenti della Cgil- non si rileva dalla relazioneโ. Sullโorganizzazione del servizio di Ivg , sul percorso della nascita, sui consultori e sulla condizione della donna in Sicilia, la Cgil Siciliana chiede al presidente della regione e allโassessora alla salute lโavvio del confontoโ.


